I sapori romagnoli nella cittadina danese, lo chef: "Anche qui c'è tanta voglia di italianità"

Massimiliano Cameli di Portico di Romagna ha inaugurato il suo ristorante nella cittadina danese di Odder, 27mila abitanti

Pensate al profumo del tartufo dell'appennino forlivese, alla ruvidezza delle tagliatelle appena tirate dalla sfoglina, e poi mettete insieme queste due bontà sapendo che ad assaggiarle in questi giorni sarà un cliente danese seduto nel ristorante "Caffè Osteria del Vecchio Convento" di Odder, una cittadina di 27 mila abitanti sul mar Baltico. A cucinargliele, invece, sarà uno chef italianissimo: Massimiliano Cameli di Portico di Romagna. Massimiliano, 46 anni, finora è stato titolare coi genitori Marisa e Gianni e col fratello Matteo dell’albergo e ristorante al ’Vecchio convento’ di Portico, un ristorante coi fiocchi ospitato in un suggestivo palazzo dell'Ottocento; ma da qualche giorno, il romagnolissimo Massimiliano ha inaugurato il suo ristorante con annesso negozio di prodotti italianissimi, anzi romagnoli, a circa 1800 chilometri di distanza dalla sua città natale. Non solo ha inaugurato il locale, Massimiliano si è proprio trasferito lì con armi e bagagli, anzi, in questo caso, con mestoli e padelle.

Ma come mai ha deciso di aprire un ristorante in Danimarca?

Mia moglie è danese. Ora, dopo otto anni in cui lei è stata qui con me a Portico, abbiamo pensato di trasferire tutta la famiglia da lei visto che i suoi genitori hanno qualche problema di salute. Insieme a noi è venuto nostro figlio di 8 anni. E così mi sono organizzato un lavoro: ho aperto un locale...

Quanto tempo ha impiegato per aprire il "Vecchio Convento", formato danese?  

Sette mesi. E' stata dura, però la cosa bella è che qui c'è veramente tanta voglia di italianità. E poi c'è anche competenza. Non è vero come spesso credono gli italiani che i danesi non abbiano gusto e non si accorgano se un piatto è cucinato bene o male. Hanno molta preparazione sia per i prodotti di qualità che per i vini. E noi, qui nel nostro locale, gli diamo tutte cose molto buone. Del resto Odder è una città piccola e non c'è molto ma nell'arco di pochi chilometri ci sono 500 mila abitanti e tutti sono molto interessati alla buona cucina. Infatti i primi giorni di apertura ci hanno assalito di prenotazioni... Siamo sempre al completo.

Ma cosa si mangia al Caffè Osteria del Vecchio Convento"?

Tagliatelle al ragù, tagliolini col brodo romagnolo, filetto al tarfufo, tortelloni burro e salvia. Ma anche salmone, verdure, colazioni con panini col burro, formaggio e miele, schiacciata, ottimi salumi, insomma tutto quello di buono che si mangia al Vecchio Convento.

Quanti siete in cucina?

Ufficialmente siamo 4 cuochi: io, italiano, un giapponese, un islandese e un costaricano. E' rappresentato quasi tutto il mondo... Tutti però si sono fatti le ossa con la cucina italiana. La sommelier, invece, è Laura Amadei di Cesena.

Anche per realizzare il locale ha usato prodotti locali, del forlivese?

Sì, ho fatto lavorare artigiani della zona di Forlì per rendere l'ambiente più italiano possibile. Sono 100 metri quadrati circa dove possono mangiare una cinquantina di clienti. Noi cuciniamo tutto espresso, facciamo anche il pane, grissini, focaccia, pane del nord. Nei miei progetti c'è l'idea di aprire un forno a Portico per far rivivere la vecchie ricette dei fornai di una volta e costruire uno scambio gastronomico tra Danimarca e Portico. Penso sarebbe una bellissima cosa anche per creare posti di lavoro per i giovani di Portico.

I prodotti dove li compra?

Qualcosa, come il tartufo, lo faccio arrivare dall'Italia. Oppure anche l'olio viene da Castrocaro o di Brisighella, i migliori vini romagnoli, fra cui Sangiovese e Albana, sono romagnoli. Altre cose, invece, le compro in Danimarca perché si trova tutto e di ottima qualità.

Una curiosità: quanto costa un pranzo o una cena?

Dai 60 euro in su. Con un filetto e un buon vino si può arrivare anche a 120 euro. I danesi, comunque, mangiano meno degli italiani. Loro prendono uno o due piatti al massimo.

Com'è organizzato il lavoro?

Facciamo colazioni, pranzi e cene. Praticamente lavoro dalle 7/8 di mattina alle 10 e mezzo di sera.

Le manca la Romagna?

Beh a settembre ci sono stato 4 giorni e me la sono molto goduta moltissimo. Ora, sperando che la partita del Covid resti sotto controllo e non sfugga di mano, tornerò a Natale.

Ultimissima curiosità: nel suo locale propone anche la piadina?

Per ora no, ma penso che ci proverò anche se per i loro gusti, forse, è un po' secca. Ai danesi piacciono impasti un po' più umidi. Una specialità romagnola che proporrò sicuramente è il crescione, secondo me avrà molto successo. 

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