menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il monumento di Icaro torna a risplendere in città: le foto dell'inaugurazione

Sono stati gli studenti del Liceo Artistico di Forlì ad inaugurare insieme al Sindaco, Roberto Balzani, il Monumento ad Icaro restaurato e riportato agli antichi splendori grazie al progetto “Ali nuove per la città”

Sono stati gli studenti del Liceo Artistico di Forlì ad inaugurare sabato insieme al Sindaco, Roberto Balzani, il Monumento ad Icaro restaurato e riportato agli antichi splendori grazie al progetto “Ali nuove per la città”, ideato dal Fondo per la Cultura del Comune di Forlì e patrocinato da Comune di Forlì, dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, oltre che dall’Università di Bologna (Sede di Forlì) e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Nel corso della mattinata si è svolta nella Sala dei Mappamondi dell’ex Collegio Aeronautico la presentazione dei lavori di restauro, affidata agli stessi restauratori professionisti che, ricordiamolo, hanno coperto interamente i lavori prestando la propria opera a titolo gratuito ed ai ragazzi delle classi terze, quarte e quinte del Liceo Artistico cittadino che hanno contribuito all’intervento, lavorando fianco a fianco dei restauratori nell’ambito di stage e laboratori condotti direttamente sul campo.

E proprio a questi ultimi è andato l’onore di “togliere i veli” ad Icaro, completamente ripulito e sottoposto ad intervento conservativo per assicurarne la tenuta per gli anni a venire. “Ali nuove per la città” è stato ideato dal Fondo per la Cultura del Comune di Forlì circa un anno fa come primo progetto cittadino di cantiere didattico sperimentale con l’intento di favorire la partecipazione e l’avvicinamento di cittadini, privati, imprese, enti ed associazioni al patrimonio culturale della città ed alla sua valorizzazione. Positivi sono stati i risultati che in questi mesi ha saputo raccogliere con le proprie iniziative.

Grazie alle sponsorizzazioni ed alle donazioni raccolte dal Fondo per la Cultura da parte di enti e di privati è stato possibile non solo effettuare il restauro dell’opera senza alcun contributo pubblico, ma anche attivare il coinvolgimento diretto dei cittadini che hanno potuto conoscere meglio il patrimonio artistico e culturale del territorio in cui risiedono e contribuire alla sua conservazione e valorizzazione. Circa 900 sono stati i forlivesi che hanno approfittato del “cantiere aperto” e hanno visto da vicino il monumento e seguito lo sviluppo dei lavori nell’ambito di oltre 80 visite guidate organizzate dal Fondo per la Cultura.

Vari assegni di studio sono stati messi in palio dal Fondo e da Unindustria Forlì-Cesena attraverso concorsi tematici rivolti ad alcuni istituti secondari superiori della città: 50 gli studenti interessati per un totale di 30 lavori che si potranno ammirare proprio sabato mattina nell’Ex Collegio Aeronautico. Per tutti gli studenti cittadini inoltre è stato organizzato lo spettacolo teatrale “Come un’aquila”, scritto dal giornalista Luca Pagliari e dedicato alla storia del deltaplanista Angelo D’Arrigo, noto per imprese come il sorvolo dell’Everest e per aver condotto uno stormo di gru dalla Siberia all’Iraq, ripristinando un flusso migratorio perduto.

Alla cerimonia di sabato mattina erano presenti anche molte degli oltre 30 realtà partner che hanno sostenuto il progetto in diversi modi, tutte accomunate dall’intento di promuovere il patrimonio artistico e culturale e la formazione delle giovani generazioni tramite una serie di iniziative (concorsi per le scuole, incontri tematici, visite guidate...). Oltre all’Assessore alla Cultura, Patrick Leech (accompagnato anche dai colleghi Gabriella Tronconi), c’erano anche il Presidente della Camera di Commercio provinciale, Alberto Zambianchi, il direttore di Unindustria Forlì-Cesena, Massimo Balzani insieme a rappresentanti dei giovani Industriali, l’Assessore Emanuela Briccolani Presidente del Lions Club Giovanni de’ Medici e tanti altri Enti, imprese ed Organizzazioni che hanno sostenuto il ricco programma di iniziative che Paolo De Lorenzi, presidente del Fondo per la Cultura, insieme ai suoi collaboratori ha ideato attorno ai lavori di restauro.

Tra queste, il restauro ha visto il coinvolgimento degli esperti di Teknehub – Università di Ferrara (autori del rilevamento in 3D) e la consulenza del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, attraverso il suo Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali. Insieme a loro, sono entrate nel progetto varie realtà specializzate in restauri d’arte (ETRA snc, Turoni Restauri), edilizia (HD System, Proget Domus, Morosi e Domeniconi) e liberi professionisti del settore (Mara Bianchi, il geometra Luciano Capanni ed il professor Fabio Bevilacqua). Al progetto hanno contribuito a vario titolo anche Italiana Assicurazioni – Progetto Romagna di Forlì, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Lions Club Forlì e Unindustria Forlì-Cesena, oltre a diverse aziende della città come Integra Solutions, Officine Media, Grafiche MDM, Tipolitografia Valbonesi e La Commerciale Agricola.

“Ali nuove per la città” è stato promosso dal Fondo per la Cultura, istituzione del Comune di Forlì per la gestione autonoma di attività e servizi a sostegno delle iniziative culturali della città, che opera attraverso un sistema di fund raising basato sulla sottoscrizione di B.A.C. Buone Azioni per la Cultura, tramite la quale imprese e privati possono contribuire attivamente alle attività culturali della propria città.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento