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Icaro sfregiato, Italia Nostra: "Nessuna gabbia per la statua. Ma servono le telecamere"

La statua è stata oggetto tra il 2012 e il 2013 di un importante intervento di riqualificazione nell’ambito del progetto “Nuove ali per la Città”

Il dibattito che si è aperto in questi giorni sui social e ForlìToday intorno ai presunti danni vandalici, ha riacceso le attenzioni sulla statua di Icaro, oggetto tra il 2012 e il 2013 di un importante intervento di riqualificazione nell’ambito del progetto “Nuove ali per la Città”, di alto valore etico ed educativo, che ha coinvolto enti pubblici e privati, professionisti, istituti scolastici e associazioni, in un cantiere sperimentale creato per sensibilizzare ed avvicinare i cittadini al patrimonio culturale, alla sua conoscenza e valorizzazione. 

"Oltre a restauratori professionisti, hanno operato sulla statua gli studenti che a quelle date frequentavano le classi 3°, 4°e 5° del Liceo Artistico - ricordano dalla sezione forlivese di Italia Nostra -. Per procedere con metodo rigoroso e per garantire una migliore conservazione del monumento sono state svolte indagini scientifiche ad altissimo livello. La statua, che ricordiamo è in marmo di Carrara, è stata oggetto nel tempo di modifiche e danneggiamenti, non ultimi quelli dovuti ad una drastica pulitura e le lacune e sfregi denunciati ultimamente erano già presenti quando fu avviato il restauro, come attesta la documentazione fotografica prodotta e come confermato anche da Michele Pagani di Etra che effettuò il restauro". 

"Senza voler qui affrontare il delicato problema della manutenzione “programmata” dei monumenti all’aperto, è evidente che Icaro avrebbe bisogno di nuovi interventi, dato atto che nessun restauro “è per sempre” - viene evidenziato -: le macchie e strie scure che compaiono oggi sulla superficie, a suo tempo trattata con idonei protettivi e cerature, sono dovute alle piogge acide, all’inquinamento, al traffico e anche al parcheggio selvaggio che si riscontra in certi orari e potrebbero essere rimosse con una pulitura leggera seguita da una nuova ceratura. Ed è altrettanto evidente che la statua non è adeguatamente protetta e valorizzata, pur essendo citata in tutte e da tutte le guide turistiche". 

L'auspicio di Italia Nostra "è che nell’ambito del progetto “Il Miglio Bianco”, che vede un grande impegno di tutta l’Amministrazione e, in particolare, degli assessori Vittorio Cicognani e Valerio Melandri, si prosegua sulla strada segnata da quella precedente esperienza, venendo incontro anche alla giusta richiesta degli autori della segnalazione per un coinvolgimento della cittadinanza e, in particolare, dei giovani. In attesa di quei lavori, che comprenderanno anche Icaro e l’area circostante, proponiamo di anticipare fin da ora l’installazione di telecamere, di una illuminazione notturna, di sensori e di un apparato didattico. Non certo di una gabbia per una statua dall’alto valore simbolico come questa".

"L’attenzione al patrimonio da parte dei cittadini, pur con lacune di informazione come avvenuto in questo caso, è sempre un fatto positivo e va incoraggiata e apprezzata, perché significa che la comunità collabora alla tutela e alla conservazione del bene comune", conclude Italia Nostra, citando le parole del premier Mario Draghi: “… il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato”. 

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