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Il 66° reggimento Trieste contribuisce all'arresto di 23 "insurgents" in Afghanistan

Si è conclusa nella provincia di Herat, settore centrale dell'area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida Brigata "Sassari", l'operazione congiunta denominata "Upper Hand" con l'arresto di 23 sospetti "insurgents" ed il sequestro di un quantitativo di esplosivo

Si è conclusa nella provincia di Herat, settore centrale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida Brigata “Sassari”, l’operazione congiunta denominata “Upper Hand” con l’arresto di 23 sospetti “insurgents” ed il sequestro di un quantitativo significativo di esplosivo, pronto all’uso per il confezionamento di ordigni improvvisati (IED – Improvised Explosive Devices).

L’operazione condotta dalla Task Force Center, su base 66° Reggimento Aeromobile “Trieste”, dalle forze di sicurezza afgane (Afghan National Security Forces- ANFS) e da assetti di altre forze ISAF, per un totale di circa 900 uomini, ha avuto come obiettivo quello di contrastare l’espansione del terrorismo nei territori a Nord della città di Herat, fino ai confini con il Turkmenistan, e favorire la distribuzione di aiuti umanitari a sostegno della popolazione civile.

L’operazione “Upper Hand” si inquadra nelle attività operative che il Comando di RC-West pianifica e coordina con le forze di sicurezza afghane (ANSF), organizzazione che in questa fase della transizione ha permesso il passaggio della responsabilità della sicurezza alle forze afghane in 13 dei 16 distretti in cui si suddivide la provincia di Herat.

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