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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Solidarietà

Il Banco Alimentare ringrazia i forlivesi: raccolti 40mila chili di beni per i più poveri

E’ viva la soddisfazione della Fondazione Banco Alimentare per l’ottimo riscontro della Colletta di sabato scorso

“E’ l’Italia che (r)esiste: in tanti hanno donato una spesa a chi è in difficoltà”. E’ viva la soddisfazione della Fondazione Banco Alimentare per l’ottimo riscontro della Colletta di sabato scorso: nei 56 punti vendita di Forlì e comprensorio che hanno aderito all’iniziativa, sono stati raccolti ben 40.000 chilogrammi di beni di prima necessità. “La media forlivese - dichiara il referente di zona Matteo Moretti - è di 1.000 chili per ciascun supermercato coinvolto. E’ un dato molto interessante, che certifica la risposta pressoché corale del nostro territorio nei confronti dell’iniziativa”.

Il migliaio circa di volontari coinvolti localmente, riconoscibili per le pettorine arancioni, ha proposto ai clienti l’acquisto di prodotti alimentari di lunga conservazione, come verdura, carne e tonno in scatola, olio, polpa o passata di pomodoro e alimenti per l’infanzia, da consegnare poi all’uscita. Quanto raccolto è stato immagazzinato presso il Comitato per la lotta contro la Fame nel mondo e sarà distribuito nelle prossime settimane alle circa 50 strutture caritative locali, convenzionate con la Fondazione Banco Alimentare Onlus (mense per i poveri, comunità per i minori, banchi di solidarietà e centri d’accoglienza).

La Colletta Alimentare, che nell’intera provincia di Forlì-Cesena ha fruttato 72.000 chilogrammi di beni, in Regione ha raggiunto la cifra di 800 tonnellate, per la precisione 791.035 (con una flessione rispetto al 2021 di circa il 4,5%), grazie ad oltre 13.500 volontari in 1.113 punti vendita. In tutta Italia, i generi di prima necessità donati in circa 11mila supermercati, hanno raggiunto la cifra “monstre” di 6.700 tonnellate. I vertici nazionali della Fondazione Banco Alimentare Onlus sottolineano la grande disponibilità e l’entusiasmo dei volontari, ma anche le tante testimonianze di persone che hanno donato con generosità: “Ringraziamo tutti coloro che con il loro impegno e il loro sacrificio hanno reso possibile il manifestarsi di una così grande condivisione e solidarietà. Mai come in questo anno – continua la nota – sono state tante le persone che si scusavano con lo sguardo dispiaciuto della loro impossibilità a donare qualcosa in più: segno di una generosità, di una preoccupazione per gli altri, di un attaccamento alla Colletta, ma anche di prospettive preoccupanti”.

In questi mesi, le persone che si sono rivolte alle strutture caritative sostenute dal Banco Alimentare, sono aumentate di circa 85mila unità, raggiungendo il totale di 1 milione 750mila assistiti. “Numerose le telefonate arrivate anche in questi giorni al centralino di Banco Alimentare e i messaggi ricevuti da persone, che chiedevano con urgenza dove poter trovare aiuto alimentare”. La Fondazione Banco Alimentare Onlus è una delle più grandi organizzazioni “no profit” italiane, fondata 30 anni fa a Monza dall’industriale Danilo Fossati. L’attività principale è ritirare da rivenditori, aziende di trasformazione o direttamente dai produttori, derrate ormai prossime alla scadenza o semplicemente mal confezionate. In questo modo si arriva ad abbattere i costi d’approvvigionamento degli utenti, ma anche ad impedire la distruzione di alimenti di primissima qualità, la cui unica “colpa” è quella di non essere arrivati in tempo nei circuiti di vendita. La Colletta Alimentare continua online fino al 6 dicembre su Amazon, Carrefour, Easycoop ed Esselunga: “Un'ulteriore occasione per aiutarci ancora a sostenere chi si trova in difficoltà”. 


 

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