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Lunedì, 23 Maggio 2022
Diocesi

Il buon anno delle Clarisse di San Biagio: "La nostra è una casa accogliente"

Dall’11 ottobre scorso, data di chiusura del monastero del Corpus Domini in piazza Ordelaffi, le undici monache Clarisse di San Biagio sono l’ultimo presidio claustrale rimasto nel centro storico di Forlì

Le Sorelle Povere di Santa Chiara augurano buon 2022 a tutti. “Siamo undici clarisse che vivono nel Monastero situato a Forlì, in piazzetta Garbin, presso la chiesa di San Biagio. Con profonda gratitudine auspichiamo un anno ricolmo di pace”. Nell’incipiente 2022 spicca anche il saluto delle Sorelle Povere di Santa Chiara, meglio conosciute come Clarisse di San Biagio: dall’11 ottobre scorso, data di chiusura del Corpus Domini, in piazza Ordelaffi, sono l’ultimo presidio claustrale rimasto nel centro storico di Forlì.

“Il monastero non è un luogo inaccessibile, escludente – scrivono sul loro sito https://sorellepovereforli.com/chi-siamo/ - ma una casa accogliente, che testimonia la possibilità di vivere in fraternità e il gusto di una vita buona e bella di chi cerca una sosta nella fatica quotidiana, a chi chiede di abbeverarsi alle sorgenti di acqua viva della Parola e della Liturgia, a chi vuole affidare la sua vita faticosa, anche a chi può essersi smarrito”. La dimora delle 11 Clarisse di San Biagio “è una casa che accoglie, un grembo aperto che ha le sue radici nell’ascolto della Parola e nella vita fraterna”.

Le prime testimonianze scritte della presenza delle Clarisse a Forlì risalgono al 1256. Dopo vicende alterne, fra cui anche la soppressione napoleonica del 1797, le Sorelle Povere di Santa Chiara hanno trovato stabile sistemazione presso l'ex convento di San Girolamo, già sede dei Frati Minori Osservanti e oggi detto di San Biagio. Gravemente lesionato dal bombardamento aereo del 10 dicembre 1944, il complesso è rinato dopo una lunga ristrutturazione, che ha portato anche alla ricostruzione della chiesina interna dedicata alla Beata Vergine delle Grazie, detta della Ripa, solennemente consacrata il 19 maggio 2012. Le religiose, “fermento dall'interno, segni visibili della presenza misericordiosa di Dio nel mondo”, sono disponibili ad incontrare, individualmente o in gruppo, quanti si avvicinano chiedendo preghiera e sostegno, o desiderano conoscere meglio la loro spiritualità.

“La nostra capacità di ascolto – si legge sempre sul loro sito web - è commisurata alla povertà vissuta: Dio si fa misericordia nella misura in cui noi ci facciamo capienza. La carità è l’operosa speranza di quello che l’altro può diventare con il mio aiuto fraterno. Il Signore vuole che noi siamo delle persone libere, capaci di adorare, di essere un dono per l’altro. Restituite tutto nella gratuità! Mettete a disposizione i doni di Dio, metteteli fuori, fate cantare la bella immagine che avete dentro, illuminata dalla Spirito Santo”. Disponibile al colloquio, per testimoniare la propria esperienza vocazionale, che l’ha portata a divenire monaca di clausura nel 2021 a 34 anni di età, è anche suor Valentina Visigalli.

“Credo – dichiara la religiosa, divenuta professa il 18 settembre scorso nella Cattedrale di Forlì – che la vocazione di ognuno di noi non nasca, ma esista da sempre, dal momento in cui Qualcuno ci chiede di…vivere! Credo che il mio scegliere di stare qui, in questo luogo, con queste sorelle, sia uno dei tanti modi di poter vivere il proprio battesimo”. Gli orari nei quali si può condividere la preghiera con le Clarisse in San Biagio, sono: lodi alle 6.45 (festivo alle 7), santa messa alle 7.15 (festivo alle 7.30), ora sesta alle 12, rosario alle 12.15, ufficio di lettura alle 17.30, adorazione eucaristica alle 18, vespri alle 19. La chiesa interna (accesso da via Don Bosco) rimane aperta dalle 6.30 alle 20, la portineria dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. 

Interno chiesina S. Maria delle Grazie (foto mia)-2

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