Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Il chirurgo in veste di scrittore racconta a Salotto Blu la Forlì degli anni Trenta

"Il risultato è un libro godibilissimo, denso di suggestioni storiche: imperdibile per i romagnoli la parte ambientata tra le due guerre mondiali"

Non c'è dubbio che fino a questo momento il chirurgo Arturo Lattuneddu debba la propria meritata fama alla attività professionale esercitata all'ospedale Morgagni- Pierantoni e nelle altre strutture sanitarie romagnole, ma sono davvero ottimi i riscontri conseguiti con "Viaggerò leggero", il suo nuovo libro edito da AIEP. 

Ospite della trasmissione condotta da Mario Russomanno su VideoRegione che andrà in onda Mercoledì alle 22,30, Lattuneddu ha spiegato d'avere anni fa raccolto le testimonianze di un suo paziente, un forlivese che si imbarcò con la marina militare nel corso della seconda guerra mondiale e che poi visse a lungo all' estero, decidendo assieme a lui di trasportarle sulla pagina scritta. 

"Il risultato è un libro godibilissimo, denso di suggestioni storiche: imperdibile per i romagnoli la parte ambientata tra le due guerre mondiali in una società caratterizzata da grandi distanze sociali, dal modo semplice e ingegnoso di tirare avanti da parte della maggior parte delle famiglie, dall' insediamento delle fabbriche e delle storiche attività commerciali, dai borghi interni alle città come quello di Corso Mazzini a Forlì, dalle rituali visite di Benito Mussolini al Sabato, da personaggi come Galba Giusti o la Contessa Bembo, dalle vacanze della borghesia che non si effettuavano al mare ma a Roncadello o Villafranca, dalla frequentazione della casa di tolleranza di via Orsini 33". 

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