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Foto di una lettrice (Giuly)

Foto di una lettrice (Giuly)

Il ciclone Ciara si fa sentire anche in Romagna: notte tempestosa tra alberi crollati e blackout

Raffiche oltre i 90 chilometri orari, alberi caduti, rami spezzati, bidoni della raccolta rifiuti spazzati via come foglie e blackout in alcuni quartieri

Fatta eccezione per il fortunale che investì Forlì l'11 agosto del 2017, un vento così cattivo nel Forlivese, a memoria d'uomo, non lo si ricorda dal 26 dicembre del 1999, quando il nostro territorio risentì degli effetti della tempesta Lothar. Raffiche oltre i 90 chilometri orari, alberi caduti, rami spezzati, bidoni della raccolta rifiuti spazzati via come foglie e blackout in alcuni quartieri. Queste le conseguenze della notte tempestosa originata da Ciara, una vasto ciclone extra-tropicale, che sta sferzando gran parte dell'Europa centro-settentrionale come non accadeva da tempo.

CLIMA PAZZO - Temperature anomale

Le raffiche di vento di caduta dell'Appennino, già insistenti lunedì, non hanno dato tregua per tutta la notte. La stazione meteo dell'Arpae di Forlì ha registrato la più intensa in 91.80 chilometri orari alle 3, ma nell'entroterra sono stati sfiorati i 100 chilometri orari, come a Predappio, dove la stazione meteo amatoriale associata alla rete di Emilia Romagna Meteo ha misurato una raffica di 96.6 chilometri orari. Le squadre dei Vigili del fuoco hanno operato nel corso della notte con autoscale e motoseghe per eliminare eventuali pericoli dovuti ad alberi e rami pericolanti e per liberare la viabilità pubblica. E nella prima mattinata vi erano ancora chiamate alla sala operativa del 115.

Una cinquantina gli interventi nel comprensorio. Una pianta è finita contro un'abitazione, danneggiandone il cornicione, tra Forlì e Cesena lungo la via Emilia, mentre a Sorrivoli un incendio ha bruciato circa tre ettari di sterpaglie. In supporto al personale di viale Roma e del distaccamento malatestiano hanno operato anche i colleghi di Bagno di Romagna e Rocca San Casciano. Non si contano i rami spezzati nei viali alberati, così come tegole e cartelloni pubblicitari divelti, piccoli capanni scoperchiati, e molti bidoncini della raccolta rifiuti scaraventati a terra e sparsi per le strade.

In diverse frazioni è venuta a mancare la corrente già dalla tarda serata di lunedì, come a Vecchiazzano, Villa Rovere e Villanova. "A partire dalla tarda serata di lunedì si sono verificati alcuni danneggiamenti alla rete di distribuzione di E-Distribuzione (società del gruppo Enel gestore rete elettrica di media e bassa tensione) in particolare nella zona collinare compresa tra Forlì e Faenza - spiega Enel -. I guasti diffusi a macchia di leopardo sono stati quasi tutti determinati dalla caduta di piante fuori fascia (non di competenza di E-distribuzione) sulle linee elettriche. Nella tarda mattinata la situazione risultava quasi normalizzata, con la riparazione degli ultimi guasti in corso".

Ad attivare i forti venti da ovest verso est la forte differenza di pressione tra l'Islanda e le Azzorre. Il Garbino è il responsabile anche dell'impennata termica: dopo una massima di 17.5 gradi, anche di notte non si è scesi sotto i 15 gradi. Una temperatura minima tipicamente estiva e decisamente caldissima per uno dei mesi che sulla carta dovrebbero essere tra i più freddi dell'anno. Nelle prossime ore resta l'allerta "gialla" diramata dalla Protezione Civile dell'Emilia Romagna, ma la tendenza è per un'attenzione della ventilazione ed un graduale ritorno alla normalità. Che di normale in questo inverno c'è ben poco. 

Albero crollato in via Copernico, foto di una lettrice (Giuly)

Castelnuovo di Meldola vento forte 11 febbraio-2

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