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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Il comitato "Stop 5G" della Romagna aderisce alla mobilitazione nazionale

Anche il gruppo di protesta “Stop 5G Romagna” aderisce alla mobilitazione nazionale unitaria in 50 città italiane contro il nuovo sistema di telefonia mobile

Anche il gruppo di protesta “Stop 5G Romagna” aderisce alla mobilitazione nazionale unitaria in 50 città italiane contro il nuovo sistema di telefonia mobile. Infatti l’alleanza italiana “Stop 5G “promuove le “Giornate di mobilitazione nazionale” il 15 e 21 giugno. Spiega una nota del comitato romagnolo: “Una doppia data per perorare al Governo la richiesta di moratoria fino a quando non verranno definitivamente scongiurate possibili ripercussioni nocive del 5G. Chiediamo che vengano studiati da enti indipendenti gli effetti socio-sanitari a medio-lungo termine delle radiofrequenze a microonde millimetriche”.

Questa mobilitazione è patrocinata dai sindaci dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia, dagli scienziati dell’Istituto Ramazzini e dai medici per l’ambiente di Isde Italia. “E’ la prima volta che in Italia si organizza una simile mobilitazione, simultanea in molte città dal nord al sud, isole comprese. Si tratta di un importante risultato politico raggiunto dalla consapevolezza dei cittadini, frutto dello sforzo altruistico di tanti volontari e di un’informazione veritiera senza conflitti d’interessi veicolata dal basso, senza il sostegno di Governo, partiti e grandi mezzi d’informazione che continuano a sminuire il lato oscuro del 5G, nascondendo un’evidenza ormai schiacciante. Rivendichiamo un sacrosanto diritto costituzionale per la difesa della salute”, così dichiara Maurizio Martucci, portavoce dell’alleanza italiana Stop 5G.

Continua la nota: “Le petizioni on-line hanno sinora raccolto più di 26.000 firme oltre alle firme di petizioni popolari che si stanno raccogliendo in diversi comuni anche romagnoli. Ci sono 60 istituzioni italiane tra Regioni, Province e Comuni in cui si è palesato un indirizzo di cautela, con giunte comunali che hanno approvato delibere per la moratoria. Non si può più continuare a far finta di nulla. La tutela dell’ambiente e della vita sono prioritarie per un futuro sostenibile. Non è più derogabile né procrastinabile, l’emergenza 5G è adesso! Anche l’assemblea Stop5G Romagna si è riunita per mettere insieme strategie condivise che vanno da raccolte firme di petizioni popolari, eventi ed incontri coi sindaci. Sono nati gruppi in almeno una decina di città romagnole”. Il gruppo “Stop 5G” romagnolo non ha reso noto un suo programma locale in occasione della mobilitazione nazionale.

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