Cronaca

Il Comune al fianco delle scuole di danza con "Piazze da ballo" e aiuti per 50mila euro

"Piazze da ballo" vede in tabellone 13 eventi nel mese di luglio coinvolgenti circa 12 società forlivesi. Ad agosto ci sarà uno stop per poi riprendere nel mese di settembre con un programma altrettanto ricco

L'amministrazione comunale di Forlì conferma il proprio impegno a sostegno delle scuole di danza e lancia "Piazze da ballo", un programma di date estive in cui le società del territorio riempiranno le piazze del centro con spettacoli dei più svariati generi del ballo: dal tango all’hip hop ed il country, passando per la danza classica ed il tip tap fino alla zumba e la danza moderna. Il tutto avverrà in pieno centro (Piazzetta della Misura; Piazza Saffi; Loggiato Palazzo Albertini) e nel bel mezzo dei mercoledì del Cuore - nella maggioranza delle date - per dare maggiore visibilità agli spettacoli e mettere quindi le società nelle condizioni di attrarre potenziali nuovi iscritti.

Il programma si inserisce in un quadro ancor più amplio in cui l’amministrazione si è impegnata nella messa a disposizione di fondi per un settore non contemplato dai contributi erogati a livello regionale: "Abbiamo deciso di supplire alla cosa inserendo i codici Ateco anche delle scuole di danza – spiega il vicesindaco Daniele Mezzacapo - le quali potranno quindi richiedere contributi nell’ambito di un pacchetto di 50mila euro che è stato erogato dal Comune".

"Piazze da ballo" vede in tabellone 13 eventi nel mese di luglio coinvolgenti circa 12 società forlivesi. Ad agosto ci sarà uno stop per poi riprendere nel mese di settembre con un programma altrettanto ricco. "Piazze da ballo nasce da un confronto, con le scuole di danza, avviato durante il primo lockdown da Covid-19 - spiega Mezzacapo -. Lo star fermi ci ha messo nelle condizioni di pensare a delle nuove modalità di sostegno al settore - aggiunghe Mezzacapo -. Si tratta di un’iniziativa a cui teniamo molto e che insieme a ‘Sport nei Parchi’ conferma l’attenzione e la cura che questa amministrazione volge al mondo dello sport, in tutte le sue forme".

"Si tratta di un anno zero - sostiene Isabella Cicognani funzionaria dell’Ufficio Sport -. L'obiettivo è ripresentarsi il prossimo anno con un tabellone più esteso – da far partire già nel mese di maggio – e con maggiori spazi da mettere a disposizione delle società". Gli eventi sono interamente pagati dal Comune, il quale tra permesso Siae, impianto audio e luci, spese e costi ha fin qui messo a disposizione una cifra di 15 mila euro con la possibilità di stanziare ulteriori contributi fino ad un massimo di 40mila euro.

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