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Il Comune scrive una lettera ai neo 18enni nati da genitori stranieri

L'Amministrazione Comunale ha inviato nei giorni scorsi, a firma congiunta del Sindaco Roberto Balzani e dell'Assessore ai Servizi Demografici Valentina Ravaioli, una lettera a tutti i diciottenni nati da genitori stranieri

L’Amministrazione Comunale di Forlì, ha inviato nei giorni scorsi, a firma congiunta del Sindaco Roberto Balzani e dell’Assessore ai Servizi Demografici Valentina Ravaioli, una lettera a tutti i ragazzi e le ragazze neo diciottenni nati in Italia da genitori di origine straniera e residenti nel nostro Comune. Lo scopo dell’iniziativa è di coinvolgere in modo attivo e consapevole i neo diciottenni. Questo perché diventare cittadini italiani significa fare parte a pieno titolo del Paese in cui viviamo, accedendo ai diritti civili e politici, quali la partecipazione ai concorsi pubblici, il voto, la libertà di viaggiare.

Ad oggi la legge italiana non riconosce automaticamente la cittadinanza a chi nasce in Italia se i genitori non sono a loro volta cittadini. Per questa ragione, il Comune di Forlì, ha aderito alla Campagna “L'Italia sono anch'io”, promossa da 18 Associazioni, e il cui Comitato Promotore è presieduto dal Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, Presidente dell'ANCI nazionale.

A tal fine è necessario presentare un'apposita dichiarazione di voler acquisire la cittadinanza italiana entro il compimento dei 19 anni di età.
Per tutte le informazioni in merito rivolgersi all'Ufficio di Stato Civile, sito in Piazzetta della Misura, n. 5, tel. 0543/712333.

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