Il consiglio comunale sul Coronavirus parte con una penosa gazzarra: "La città soffre e noi qui a bisticciare"

Il dibattito sulla destinazione dei due consiglieri, e quello successivo sulle delibere all'ordine del giorno, si è tenuto tra toni molto aspri, continue interruzioni, botta e risposta piccati e accuse reciproche di maleducazione

Due consiglieri comunali “senza casa politica” e destinati ad ingrossare le fila del Gruppo Misto, attualmente composto solo da Massimo Marchi, uscito dal Pd per aderire a Italia Viva di Matteo Renzi lo scorso ottobre. A fare gruppo con Marchi sarà ora Francesco Lasaponara, consigliere comunale di maggioranza espulso dalla Lega per le esternazioni offensive su Facebook, nelle quali Lasaponara augurava il contagio del Coronavirus ai partigiani, poi definiti “cani” nello stesso post, dichiarazioni per le quali l'ex leghista si è parzialmente scusato. Verso il Gruppo Misto anche Marco Catalano, consigliere di Forza Italia che si trova attualmente in un “limbo” in quanto ha annunciato la sua uscita da Forza Italia per confluire in Fratelli d'Italia, ma non ha trovato l'accettazione del consigliere che forma il gruppo di Fratelli d'Italia, Davide Minutillo.

Lasaponara espulso dalla Lega

Due passaggi di gruppo che, però, hanno causato forte tensione politica. Su Lasaponara ha attaccato il capogruppo del Pd Soufian Hafi Alemani: “Prendo atto che la richiesta del sindaco e della sua giunta con dichiarazioni pubbliche, per cui si invitava Lasaponara alle dimissioni, ha portato un esito nullo, dato che il consigliere non ha dato dimissioni, mi auguro che il sindaco rinnoverà la richiesta di dimissioni”. Molto duro anche Stefano Benini, consigliere del M5S: “Le dimissioni di Lasaponara sono necessarie per l'integrità del Consiglio comunale”. Sul tema l'ex leghista non ha preso la parola per indicare né le sue dimissioni, né la sua destinazione, per cui per regolamento comunale la sua espulsione – decisa unanimemente dai consiglieri del Carroccio – comporta quindi l'entrata nel Gruppo Misto con Marchi.

Catalano in un limbo

Dall'altro lato resta invece in una sorte di "limbo" Marco Catalano. “Catalano -  spiega il capogruppo di Forza Italia, Lauro Biondi - ha due volte dichiarato di dimettersi dal partito per entrare in Fratelli d'Italia, per cui non può più rappresentare il gruppo". Ma non proprio sulla stessa lunghezza d'onda il collega di gruppo Damiano Bartolini secondo cui “l'uscita non è stato depositata, la situazione rimane quella che è". Ha subito rintuzzato Biondi: “La mia è una presa d'atto: uno che si dimette non fa parte di un organismo da cui si dimette”. E' stato alla fine il vicesegretario generale Michele Pini a precisare lo status di Catalano: “A seguito della mancata accettazione da parte di Fratelli d'Italia il consigliere ha comunicato di restare in Forza Italia, mentre la sua espulsione dal gruppo potrebbe esserci se ci fosse un parere unanime dei consiglieri che lo formano e dalle dichiarazione del consigliere Bartolini tale situazione per ora non pare esserci, quindi per ora è consigliere di Forza Italia". Una precisazione che ha indispettito Biondi che ha ribadito che “l'uscita da Forza Italia del consigliere Catalano è stata comunicata da lui stesso” quando ha comunicato di aderire a Fratelli d'Italia.

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Gazzarra in consiglio comunale

Il dibattito sulla destinazione dei due consiglieri, e quello successivo sulle delibere all'ordine del giorno, si è tenuto tra toni molto aspri, continue interruzioni, botta e risposta piccati e accuse reciproche di maleducazione debordante rispetto al confronto delle diverse posizioni politiche. L'apice un botta e risposta a muso duro tra il capogruppo Pd Soufian HAfi Alemani e il sindaco Gian Luca Zattini. Una gazzarra che è divampata e ha continuato a bruciare potente per circa un'ora, e che ha trovato come 'tentati-pompieri' Lauro Biondi di Forza Italia ed Elisa Massa del Pd. “Stiamo dando un brutto esempio e una brutta immagine, la città soffre e noi stiamo qui a lamentarci su come vengono convocate le riunioni e non parliamo dell'emergenza sanitaria”, ha detto Biondi. Ed anche Massa: “Questi toni non rendono onore all'assise in cui ci troviamo, invito a moderarsi sia colleghi, sia il sindaco che presidente del consiglio comunale”. Alla fine, dopo circa un'ora e mezza di consiglio è stata disposta una sospensione per far calmare gli animi. Il Consiglio comunale è poi ripartito con un'ampia relazione del sindaco Gian Luca Zattini sul contagio nelle case di riposo.

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