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Il Covid rivoluziona anche i riti della Settimana Santa: il programma delle funzioni religiose

Le celebrazioni, che quest’anno potranno essere in presenza, entreranno nel vivo col Triduo Pasquale, Giovedì, Venerdì e Sabato Santo, fino alla veglia di Pasqua con l’annuncio della Resurrezione

Con la Domenica delle Palme, rievocazione dell’ingresso festante di Gesù a Gerusalemme, inizia la Settimana Santa in preparazione alla Pasqua di Risurrezione: “Gesù entra in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (Gv 12,12-15); la folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore”. Quest’anno, a causa della pandemia e della persistenza della “zona rossa”, i fedeli potranno vivere il periodo più intenso del calendario liturgico cristiano anche in presenza (lo scorso anno le celebrazioni pasquali furono a porte chiuse), ma attenendosi a rigide misure di sicurezza.

Con una nota ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e agli operatori pastorali, il vicario generale della Diocesi di Forlì-Bertinoro, don Enrico Casadei Garofani ha comunicato le disposizioni del vescovo Livio Corazza per le celebrazioni della Settimana Santa, a cominciare dalla Domenica delle Palme. Vietata la processione di ingresso alla messa, i rami di ulivo possono essere benedetti evitando di toccarli o prenderli da sé. Molti parroci stanno chiedendo ai propri fedeli di portare l’ulivo direttamente da casa, oppure di riceverlo all’ingresso o all’uscita della chiesa dai volontari dell’accoglienza. A San Mercuriale, il parroco don Enrico Casadio ha pensato di accogliere coloro che prenderanno parte alla messa, con un rametto già collocato su ciascuno dei posti disponibili all’interno della basilica. Se alla Pianta il parroco don Felice Brognoli ha chiesto a quanti si recheranno alla prefestiva e alle messe domenicali, di portare da casa l’ulivo, a Coriano don Enzo Scaioli invita i fedeli a “venire con rami propri o cartoncino con rametto dato da noi”. Alla prefestiva in programma sabato alle 15.30 ((bambini di 4° e 5° elementare) e alle 18.30, faranno seguito le celebrazioni della Domenica delle Palme con le S. Messe delle 9, 10 (bambini di 3° elementare), 11.15, quest’ultima con diretta Facebook sul canale parrocchiale e infine alle 18.30.

“Vi ricordo – scrive don Nino Nicotra ai parrocchiani dell’unità pastorale Roncadello, Malmissole, Poggio, Barisano e San Giorgio - che nella Messa delle Palme saranno benedetti i ramoscelli di ulivo che ognuno porterà con sé da casa. A Roncadello, se il meteo ci assiste come le previsioni sembrano far credere, la Messa sarà celebrata all’esterno, nel piazzale davanti alla chiesa”.

La Settimana Santa entrerà nel vivo con il Triduo Pasquale, Giovedì, Venerdì e Sabato Santo, in cui si ricordano rispettivamente la passione, la morte e la sepoltura di Gesù, fino alla veglia pasquale con l’annuncio della Resurrezione. Il Giovedì Santo (1 aprile), la celebrazione della messa del Crisma in Cattedrale è fissata per le 10. “Come l’anno scorso - illustra don Casadei - gli oli santi verranno consegnati ai singoli Vicari foranei, che si faranno carico di condividerli con gli altri confratelli nei giorni successivi”. Nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione, per consentire ai fedeli l’adorazione, sempre nel rispetto delle norme per la pandemia.

Il Venerdì Santo (2 aprile), l’atto di adorazione della croce mediante il bacio è limitato al solo presidente della celebrazione, mentre la Via Crucis si svolge con i fedeli fermi al proprio posto. “Il Sabato Santo, i fedeli che chiedono la benedizione delle uova le tengano sempre con sé, evitando che i recipienti che le contengono siano depositati su un medesimo piano, ed eventualmente toccati da mani diverse”. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco. Per la liturgia battesimale, si mantenga solo il rinnovo delle promesse battesimali, “con l’augurio che la vittoria pasquale di Cristo infonda in noi e nei nostri fedeli luce, speranza e forza”. 

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