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Il covid si è portato via l'ex assessore regionale e giuslavorista Luigi Mariucci. Bonaccini: "Un grande innovatore"

Bonaccini: "Un grande innovatore, che ha sempre lavorato nell'istituzione di cui è stato amministratore con competenza e lungimiranza"

Il covid-19 si è portato via Luigi Mariucci, giuslavorista ed ex assessore regionale. Forlivese, si è spento all'età di 73 anni, ma da combatteva contro una malattia. "Ci lascia un padre della Regione, un grande innovatore”, sono le parole di cordoglio espresse dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. E proprio da assessore, da luglio del 1993 a maggio del 2000, agli Affari istituzionali, Autonomie locali e Organizzazione, "Mariucci ha ridisegnato - ricorda Bonaccini -, attraverso una serie di leggi e provvedimenti, la Regione moderna, adeguando l’ordinamento del sistema amministrativo dell’Emilia-Romagna, la sua organizzazione e creando gli strumenti innovativi per realizzare l’integrazione tra tutti i livelli istituzionali del governo locale. E l’ha fatto- sottolinea il presidente- con estrema competenza, passione e grande lungimiranza”.

Eletto nel 1990 consigliere regionale, poi rieletto nella stessa carica nel 1995, Mariucci è stato professore ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Ca’ Foscari (Venezia); ha insegnato nelle Università di Bologna e Ancona e, all’estero, negli Atenei di Nantes e di Paris-Nanterre. Condirettore della rivista “Lavoro e Diritto” edita da Il Mulino, ha pubblicato numerosi saggi e monografie di diritto del lavoro, diritto sindacale e relazioni industriali. A lungo è stato coordinatore degli affari istituzionali in Conferenza delle Regioni. "Alla sua famiglia - conclude Bonaccini - esprimo grande vicinanza e le più sentite condoglianze, a nome mio, di tutta la Giunta e dell’intera Regione". "Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa con quanta passione e dedizione ha affrontato il tema dei diritti in ambito lavorativo, sottolineando la necessità di una ricostruzione di rapporti con i ceti popolari - sono le parole di Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa - Alla famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze. Ci mancherai, Luigi".

Mariucci "è stato un amico del sindacato, la sua scomparsa ci addolora - è il cordoglio della Cgil dell'Emilia Romagna -. Il suo percorso e quello della CGIL si è più volte incrociato in questi decenni per cercare una risposta ai temi che il lavoro ci poneva. Giuslavorista, docente universitario, assessore e consigliere regionale, Mariucci è stata una delle menti più brillanti della scuola giuslavorista bolognese. Il suo pensiero e i suoi principi hanno contribuito ad affermare il diritto del lavoro nel nostro Paese, sempre a favore dei più deboli e all’insegna della ricerca dell’equità sociale".

Membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Luciano Lama, "è stato per noi punto di riferimento per la sua intelligenza e capacità nell’indagare le problematiche del nostro tempo - afferma Valter Bielli, presidente dell'associazione Luciano Lama -. Sempre presente e disponibile, spirito libero, ma profondamente legato alle idee della sinistra, in prima fila nelle battaglie a difesa della Costituzione e contro le disuguaglianze ci mancherà immensamente oggi dove la sua riflessione sarebbe stata oltremodo necessaria. Perdiamo un amico del mondo del lavoro un difensore della democrazia, un uomo con cui abbiamo condiviso battaglie, valori, ideali e aspirazioni. A nome dell’Associazione sentite condoglianze alla famiglia".

Mariucci, che aveva aderito al Pd ed era attivo nella vita di partito a Bologna, ha insegnato alle Università di Venezia, Ancona e Bologna e ha pubblicato numerosi libri in tema di diritto del lavoro, relazioni sindacali e relazioni industriali. "Piango Luigi Mariucci. Un amico fraterno e il compagno di un bellissimo viaggio", lo ricorda Pier Luigi Bersani. Lo ricorda pure anche Andrea Gnassi, Presidente Anci Emilia-Romagna e Sindaco di Rimini: "Luigi Mariucci è stato un riferimento di testa e passione per tanti emiliano romagnoli, con il suo lavoro nelle istituzioni e per la nostra Regione. Esprimo le più sentite condoglianze e un pensiero di affetto alla famiglia e ai tanti amici e compagni della sua storia”. 

Il toccante addio del figlio Lorenzo

"Babbo, ti devo ricordare anche qui per tutte le persone che ti hanno conosciuto, per quelle che ti hanno amato e che hanno partecipato con dolore e speranza a questi giorni per noi interminabili - ha scritto il figlio Lorenzo su Facebook - Hai avuto un rapporto complesso con la vita, a cui hai sempre cercato di dare senso e motivazioni: 'non bisogna sopravvivere' mi ripetevi spesso. Alla vita però ti sei sempre attaccato, nei momenti difficili come in quest’ultimo in cui non hai mai smesso di lottare con grande forza e con la tua tempra. Una volta mi hai detto che speravi che la vita non fosse con te da ultimo beffarda al punto da toglierti la lucidità mentale; questa beffa però non l’hai avuta, sei rimasto lucido sino alla fine e hai avuto una morte dolce".

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