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Il Dirigibile in scena con “Uno spettacolo Sciuè Sciuè”

Mercoledì, infatti, alle 20.30, la compagnia teatrale di ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì

Come ormai tradizione, sarà il palcoscenico del teatro comunale di Cesenatico a ospitare l’anteprima dell’ultima “fatica” de “Il Dirigibile”. Mercoledì, infatti, alle 20.30, la compagnia teatrale di ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì, diretto dal dottor Claudio Ravani, porterà in scena per la prima volta “Uno spettacolo Sciuè Sciuè”, per la sceneggiatura e regia di Michele Zizzari. La serata, con ingresso a offerta libera, è organizzata dalla Consulta per il volontariato di Cesenatico, in collaborazione col Centro servizi per il volontariato di Forlì-Cesena, l’Ausl di Forlì e il Comune di Cesenatico.

La nuova opera, con scenografie a cura della compagnia, montaggio musiche ed effetti sonori di Alberto Ferrari, vedrà sul palco Aldo Cavina, Alessandro Valdinoci, Annamaria Cavaliere, Benvenuto Pozzi, Elisabetta Celeghini, Stefania Fabbri, Daniele Frignani, Laura Trolli, Loredana Milandri, Manuela Rossi, Mirella Crisci, e Luca Zozzi. Per quanto riguarda i contenuti, questa volta si batterà la strada del meta-teatro.

«Rappresenteremo il tentativo di una sgangherata compagnia di allestire uno spettacolo – illustra il regista Michele Zizzari – dove il protagonismo degli attori, i luoghi comuni dettati dai media e dalla pubblicità, e l’incertezza del regista produrranno solo un’accozzaglia di frammenti animati dall’esibizionismo, dall’onnipresenza dei refusi televisivi e dalla banalità». Insomma, uno spettacolo «squinternato, metafora della condizione di estrema confusione valoriale e progettuale in cui si dibatte l’umanità contemporanea». «Uno smarrimento – prosegue Zizzari – cui né la tecnica, né la scienza, né l’arte, né la politica riescono a dare risposta e dove consapevolezza, nuovi stili di vita e libertà d’espressione faticano a emergere, sviliti dalla pressione omologante di una cultura di basso profilo. Resta solo la speranza dell’imprevedibilità degli eventi… e una clava».

Nata con l’idea di potenziare e diversificare le attività terapeutiche e riabilitative del Centro Diurno di via Romagnoli di Forlì, coordinato dalla dottoressa Paola Longhi, l’esperienza del “Dirigibile” ha assunto col tempo non solo un elevato valore artistico ma anche terapeutico: le crisi periodiche e i ricoveri dei pazienti si sono considerevolmente ridotti e alcuni di loro hanno anche ottenuto una “borsa lavoro”.

Complessivamente, le condizioni generali di salute di tutti i partecipanti, il loro rapporto con gli altri, col mondo e con gli operatori sono considerevolmente migliorati. Gli ospiti hanno sviluppato abilità fisiche e manuali, capacità cognitive e relazionali e competenze attoriali importanti, senza contare che gli stessi operatori (Laura Trolli, Cinzia Tonelli, Franco Tomasini) hanno potuto trovare nuove motivazioni e nuove gratificazioni.

Il Dirigibile ha ideato, scritto, allestito e rappresentato in proprio ben 10 opere teatrali originali, di complessità e livello qualitativo significativi, al punto da suscitare l’interesse della città, dell’amministrazione comunale e provinciale, della Regione Emilia-Romagna, del Centro Studi Teatrali dell’Università di Forlì, di studenti e docenti universitari, artisti, registi e riviste teatrali, addetti ai lavori delle altre Ausl, volontari, tirocinanti e laureandi in Psicologia, che hanno spesso trattato l’esperienza nelle loro tesi di laurea.

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