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Il “freddo”, un alleato indispensabile per la ricerca

Grazie al contribuito dell’azienda Linea Sterile S.p.A., l’IRST implementa il proprio sistema di conservazione dei materiali biologici acquisendo un impianto di monitoraggio e conservazione a - 80°C

L’utilizzo di materiale biologico raccolto da pazienti affetti da patologie oncologiche rappresenta il fulcro su cui si basa gran parte dell’attività di ricerca in ambito biomedico, sia essa finalizzata all’approfondimento delle conoscenze sia allo sviluppo di nuove terapie personalizzate o test per scovare la malattia. La raccolta e la perfetta conservazione di tale materiale è, dunque, un elemento di fondamentale importanza non soltanto al fine degli studi attuali ma in previsione dei progetti che verranno sviluppati nei prossimi anni.

Grazie al contributo di Linea Sterile, azienda di Gatteo specializzata nella gestione della biancheria sanitaria, il Laboratorio di Bioscienze dell’IRST – Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori, diretto dal Dott. Wainer Zoli sotto la guida scientifica del professor Dino Amadori, ha implementato il proprio sistema di conservazione dotandosi di due congelatori capaci di raggiungere temperature fino a -80° e di un sistema di controllo Spylog che copre e monitora tutta la rete di congelatori del Laboratorio di Bioscienze Irst. Si configura così un sistema a elevatissimo contenuto tecnologico, unico nel Centro Italia.

“Grazie ai progressi della ricerca e della tecnologia, parlare oggi di medicina – ha detto il professor Dino Amadori, Direttore scientifico IRST durante la conferenza di presentazione della donazione, presenti anche i direttori Generale, Mario Tubertini, e Sanitario, Mattia Altini – significa parlare di medicina genetica. Obiettivo primario di chi fa cura e studio è, dunque, raccogliere il maggior numero possibile d’informazioni sul malato e la malattia così da affrontare percorsi terapeutici personalizzati sul singolo paziente. E ciò è possibile analizzando i geni e il dna ricavato da materiali biologici la cui conservazione è permessa solo grazie a questo tipo di macchinari”.

“In questi tempi difficili, di crisi economica – ha spiega il dottor Mauro Ravaglia, amministratore delegato dell’azienda specializzata nella fornitura di dispositivi tessili a strutture sanitarie – crediamo che sia comunque possibile unire l’obiettivo di migliorarsi continuamente nel proprio ambito lavorativo, con quello di promuovere iniziative utili per l’accrescimento del benessere collettivo, per cui Linea Sterile, azienda nata nel e per il territorio ritiene fondamentale dar sostegno, in questo particolare momento di crisi generale, a strutture fondamentali per il benessere e la crescita della nostra società come la sanità e la scuola e l’IRST rappresenta la ns. eccellenza nel campo pubblico della ricerca sanitaria avanzata”.

“Questi sono macchinari solo all’apparenza semplici – ha concluso il dottor Wainer Zoli, Direttore del Laboratorio di Bioscienze – e solo all’apparenza di contorno alla ricerca. In verità si tratta di congelatori sofisticati, in grado di mantenere range di temperatura costanti e ridottissimi; soprattutto, senza questo tipo di materiali le analisi biomolecolari non sarebbero possibili. La possibilità di implementare il nostro sistema di conservazione ci permetterà inoltre di dialogare con gli altri centri specializzati, creando così una rete di biobanche”.   
 

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