Cronaca

Il futuro della Polstrada di Rocca San Casciano: chiesto un incontro al Prefetto Corona

Già venerdì è arrivata dalla segreteria del Prefetto la disponibilità all'incontro. La prossima settimana dovrebbero essere definiti giorno e orario

E’ un ampio fronte compatto quello che ha preso carta e penna per scrivere al Prefetto di Forlì-Cesena, Antonio Corona, e chiedere un incontro in merito al futuro del distaccamento di Rocca San Casciano della Polizia Stradale. Lo scopo è quello di manifestare al rappresentante del Governo a livello provinciale le ragioni per le quali, dallo scorso febbraio, si chiede a gran voce il mantenimento del distacca mento di Rocca della Polstrada, in pericolo di chiusura. A firmare la richiesta di incontro sono stati i tre coordinatori del Comitato Civico Ss67, Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini, i rappresentanti dei due sindacati di Polizia, Roberto Galeotti (Siulp), Roberto Meloni (Sap) e Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale).

"Il distaccamento della Polstrada - vi è scritto nella lettera protocollata in Prefettura giove - è presente a Rocca San Casciano dal 1959 ed è considerato da sempre un presidio di sicurezza irrinunciabile per il territorio, un servizio importantissimo non solo per il paese e la Vallata del Montone, ma per l’intero comprensorio forlivese". E poi si aggiunge: “Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a farlo, che la nostra sia una richiesta di buon senso e per la sicurezza stradale di tutti. Abbiamo portato avanti le nostre argomentazioni dialogando con il livello partitico più trasversale possibile. Siamo orgogliosi di aver ottenuto tale trasversalità, sin dall’inizio, con la partecipata manifestazione del 22 febbraio scorso a Rocca San Casciano, tutti uniti, con anche tanti Sindaci del territorio, tanti esponenti politici di ogni colore, con centinaia di cittadini e con diverse associazioni tra cui Confedilizia Forlì-Cesena. I quattro parlamentari del territorio Carlo Ugo De Girolamo (5stelle), Marco Di Maio (Iv), Jacopo Morrone (Lega) e Simona Vietina (Forza Italia) si sono sempre mostrati attenti alla vicenda, chiedendo a più riprese il salvataggio del distaccamento”.

Gli scriventi ricordano poi “l’approvazione unanime degli Ordini del Giorno in numerose assemblee elettive, con maggioranze di vario orientamento politico. Si tratta di Consigli Comunali rappresentativi di oltre 175.000 abitanti. E all’unanimità si sono espressi con Ordini del Giorno la Provincia di Forlì-Cesena, l’Unione dei Comuni della Romagna forlivese e poi recentemente anche la Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità del Consiglio Regionale, con l’approvazione di una risoluzione congiunta presentata dai consiglieri regionali Massimo Bulbi (Pd) e Massimiliano Pompignoli (Lega) che ha confermato la sensibilità della Regione su questo tema come già dimostrato in occasione dell'incontro avvenuto il 6 ottobre con il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Davide Baruffi e l'assessore alla Montagna, Barbara Lori”. E concludono: “Ci farebbe un immenso piacere, Sua Eccellenza, poterLa incontrare, per consegnarLe simbolicamente tutte le delibere degli Ordini del Giorno approvati, congiuntamente alle circa 2.000 firme raccolte in un paio di settimane, la scorsa primavera, prima del lockdown da covid-19”. Già venerdì è arrivata dalla segreteria del Prefetto la disponibilità all'incontro. La prossima settimana dovrebbero essere definiti giorno e orario.

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