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"Il gastronomo che visse nel futuro", anche il Ravenna Festival celebra il bicentenario artusiano

L’appuntamento fa parte della rassegna “Per l’alto sale - il trebbo in musica 2.0”, organizzata da Ravenna Festival con il Comune di Cervia.

Trasferta in riva al mare per le celebrazioni artusiane, grazie al Ravenna Festival.  Mercoledì, a partire dalle ore 21,30, l’Arena dello Stadio dei Pini di Milano Marittima ospiterà una serata di parole e melodie dedicata a “Pellegrino Artusi, il gastronomo che visse nel futuro”. L’appuntamento fa parte della rassegna “Per l’alto sale - il trebbo in musica 2.0”, organizzata da Ravenna Festival con il Comune di Cervia.

A guidare il pubblico alla scoperta dell’autore di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e dell’attualità dei suoi insegnamenti sarà un’autorità in materia: la presidente di Casa Artusi Laila Tentoni, da molti anni impegnata a divulgare e valorizzare l’eredità artusiana nel mondo. La parte musicale, invece sarà affidata al gruppo dei Bevano Est che, come Artusi, ha le sue radici a Forlimpopoli, dove si è costituito una trentina di anni fa, all’interno della locale Scuola di Musica Popolare. 

Si parlerà di ricette e, soprattutto, dei dettami del grande Pellegrino (qualità degli ingredienti, stagionalità, territorialità e semplicità), validi oggi più che mai. Ma sarà anche l’occasione per conoscere un personaggio decisamente fuori dall’ordinario, colto, curioso e arguto - come attestano le considerazioni e gli aneddoti che arricchiscono le sue ricette, fino a trasformarle in veri e propri ‘racconti culinari’ – e di capire perché il suo manuale di cucina sia diventato uno dei libri più importanti per la costruzione dell’identità nazionale, pochi decenni dopo l’unità d’Italia. La serata è in collaborazione con Casa Artusi. 

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