Il lockdown di Francesco, centista in Chimica: "Dal caos all'unione di classe rafforzata"

"Sono un ragazzo di 19 anni come tanti altri - racconta di se -: mi piace fare sport, divertirmi e stare con i miei amici"

Ha conseguito il diploma di maturità all'Istituto Tecnico Industriale di Forlì col massimo dei voti. Francesco Valentini si è specializzato in chimica, ma nel futuro tornerà ad approfondire un'altra sua passione: l'informatica. "Sono un ragazzo di 19 anni come tanti altri - racconta di se -: mi piace fare sport, divertirmi e stare con i miei amici. Mi piace aiutare gli altri e fare l'animatore al centro estivo".

Alla fine "maturo" col massimo dei voti. Una bella soddisfazione, se lo aspettava?
Speravo tanto di raggiungerlo, ma gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Quando l'ho saputo sono stato molto felice, è stato il riconoscimento dell'impegno di questi cinque anni.

Un diploma arrivato al termine di un anno molto difficile. Questo rafforza ulteriormente il risultato raggiunto. Come ha vissuto i mesi del lockdown e della didattica a distanza?
Il lockdown è stato un periodo abbastanza difficile. Ogni certezza scaturita dalla routine si era sgretolata e l'ansia da coronavirus stava prendendo il sopravvento. Per mantenere una parvenza di normalità mi sono organizzato per ricreare una mia routine, riuscendo anche troppo nel mio intento: tra studio, lezioni e sport (ovviamente in casa) sono riuscito a essere impegnato persino in lockdown. La didattica a distanza, per quanto indispensabile per poter continuare a far lezione, non è stata particolarmente di conforto.

Cioè?
Specialmente all'inizio, il caos regnava sovrano: non c'erano ancora delle regole ben definite, ogni prof utilizzava il metodo che preferiva e, spesso, i compiti saltavano fuori improvvisamente, senza preavviso. Tuttavia, era una situazione nuova per tutti e ci siamo dovuti abituare. In poco tempo la situazione è decisamente migliorata: abbiamo trovato un equilibrio tra studenti e prof, definendo un orario regolare, anche se i problemi di connessione erano sempre all'ordine del giorno. Tutto sommato, però, la quarantena ha avuto anche un risvolto positivo: dovendo studiare per conto nostro, ci siamo aiutati molto tra compagni, rafforzando l'unione della classe, pur sempre in modo virtuale

Si è specializzato in chimica. Come mai ha scelto questo indirizzo?
Ho scelto l'indirizzo di chimica perché, fra tutte le scelte possibili all'Itis, era quello che ritenevo più interessante. La chimica è una materia che mi appassiona da sempre e perciò ho deciso di approfondirla.

Oltre allo studio, ha qualche hobby?
Nel tempo libero mi piace fare attività fisica, in particolare nuotare: adoro stare in acqua. Mi piace ascoltare la musica e mi sto appassionando alla fotografia, sperimentando le tecniche di scatto.

Cinque anni di Itis sono volati via. Il ricordo più bello?
Bella domanda. È difficile scegliere, ce ne sono tanti. Gli ultimi giorni di scuola, le gite, le chiacchierate tra i banchi, le feste di istituto... Ma anche quando ne abbiamo combinate di ogni in laboratorio, facendo persino cadere e incastrare un cacciavite nel lavandino. Potete immaginare il seguito. Se devo scegliere, la gita in quarta è stata bellissima. Peccato non aver potuto replicare quest'anno...

Il futuro incombe: ha già scelto cosa farà?
In questi 3 anni ho seguito la mia passione per la chimica, materia che mi ha sempre affascinato. Adesso, però, voglio andare dietro al mio interesse per l'informatica, disciplina che mi intriga sin da quando ero piccolo. Per questo motivo mi sono appena iscritto alla facoltà di Ingegneria e Scienze Informatiche, a Cesena.

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