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"Il mal di scuola sta facendo strage fra docenti e personale. Aumentano malattie da stress"

E' questa l'osservazione del segretario provinciale della Uil Scuola Maurizio Casadei

"L’anno scolastico non si apre sotto buoni auspici la carenza oramai strutturale di personale: data anche dalla carenza di personale docente iscritto alle graduatorie di prima e seconda fascia, l’aumento della precarietà con contratti a tempo determinato che non solo pescano dalle graduatorie di Istituto, ma si arriva anche ad attingere alle "Messa a disposizione". E' questa l'osservazione del segretario provinciale della Uil Scuola Maurizio Casadei.

"Assodato che la Scuola è un valore fondamentale e funzione dello stato, le statistiche ci dicono che sol l’ 1.9 del Pil è destinato alla Istruzione contrariamente alle media dei Paesi Europei che ne destinano il 2.5, e quindi la scarsa attenzione dedicato dallo stato a ciò evidenzia di come l’istruzione debba essere riposta al centro dell’attenzione del Governo - viene aggiunto -. Le politiche di incentivazione alle assunzioni devono essere premesse da vere e concrete politiche dell’Istruzione per dare la possibilità ai giovani di istruirsi per poi essere occupati stabilmente nelle imprese Pubbliche e private. Propedeutico a ciò è, a nostro avviso, la definizione di percorsi certi, che consentano il reclutamento del personale della Scuola attraverso concorsi che periodicamente integrino il personale fino al raggiungimento di standard educativi ottimali".

Le priorità, aggiorna Casadei, sono "formazione degli insegnanti e del personale Ata; condizioni lavorative sostenibili; applicazione dei contratti collettivi di lavoro; e diverso approccio della dirigenza scolastica nei confronti degli operatori e nel rapporto con allievi e famiglie. Si tratta di temi che soffrono di criticità che, se non superate portano a cattive condizioni di lavoro per il personale occupato. Sempre piu spesso assistiamo a vere e proprie violenze psicologiche fatte nei confronti del personale scolastico, dove il dirigismo impera e spesso anche la voluta ignoranza sulle norme di legge in materia che regolano il rapporto di lavoro e  la inapplicazione dei disposti contrattuali in materia di :orari gestione, del personale, godimento ferie e permessi, ripartizione dei carichi di lavoro, creano difficili condizioni organizzative all’ interno dei plessi, e solo il senso di responsabilità del personale ata e dei docenti limita gli effetti negativi sugli alunni".

"A ciò si aggiungano condizioni economiche ai livelli più bassi d’ Europa, sommato a un rinnovo contrattuale annunciato ma ancora in alto mare - conclude -. Il mal di scuola sta facendo strage fra il personale docente e Ata in aumento infatti le malattie date dallo stress, "burn out" dilagante, a riprova le statiche ci dicono che la maggior parte di chi ha usufruito di quota 100 o opzione donna lo ha fatto perché era al limite. Attiviamo un confronto serio che nello spirito del contratto collettivo nazionale del lavoro (articolo 24), sottoscritto anche dai dirigenti scolastici, sproni la comunità educante quale strumento di sviluppo e progresso sostenibile per la valorizzazione di tutto il sistema scolastico".


 

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