Il mondo del fitness in lockdown: manifestazione contro la nuova stretta del governo

Anche il deputato romagnolo Marco Di Maio è stato direttamente interessato non solo da tanti operatori che si sono mobilitati, ma anche da molti clienti e fornitori

A Forlì, come in molte altre città, imprenditori, ristoratori, gestori di palestre e del mondo della cultura stanno manifestando pacificamente davanti alle prefetture (le sedi territoriali del Governo) contro le misure che impediscono loro di lavorare per le prossime settimane. Nonostante i soldi investiti per poter adeguare i propri locali ai protocolli di sicurezza. In Piazza Ordelaffi erano in centinaia, tutti con mascherina. Anche il deputato romagnolo Marco Di Maio è stato direttamente interessato non solo da tanti operatori che si sono mobilitati, ma anche da molti clienti e fornitori. 

"Voglio esprimere vicinanza e solidarietà a queste persone che in modo assolutamente pacifico hanno manifestato il proprio comprensibile disagio - afferma -, ma allo stesso tempo è fondamentale impegnarsi affinché chi non potrà continuare a lavorare (e le filiere collegate a queste attività) sappiano subito come verranno risarciti. Ci vogliono interventi semplici, veloci ed efficaci nel garantire sostegno adesso e la forza di ripartire, appena sarà possibile". 

Video - La manifestazione davanti alla Prefettura

Anche una delegazione di Fratelli d'Italia di Forlì, guidata dal dirigente del circolo forlivese Caterina Sforza Fabrizio Ragni, ha partecipato lunedì pomeriggio alla manifestazione. "M5S e Pd hanno chiuso le attività di palestre e piscine fino al prossimo 24 novembre prosegue Ragni -. Prima hanno costretto gli operatori di questi settori a smettere di lavorare per tutta la primavera, poi con la ripartenza del mondo sportivo hanno dovuto prendere atto - e lo aveva detto il ministro Spadafora – che proprio nelle palestre e nelle piscine “si tenevano i comportamenti più virtuosi e sicuri” in questa fase di pandemia. Infine, contraddicendo quanto promesso (“che non ci sarebbero state ulteriori limitazioni”), il governo ha imposto questa ennesima serrata".

"Colpendo un segmento importante della nostra economia e negando uno dei diritti elementari degli esseri umani: esercitare con guide esperte e professionali attività sportive nel segno del benessere psico-fisico. Noi crediamo che si dovesse e potesse agire in modo diverso e con meno improvvisazione. La protesta di queste persone (quasi un migliaio in piazza Duomo, ndr) che hanno manifestato in maniera composta e civile era giusta, oltre che lecita e autorizzata dalle autorità competenti e non potevamo non condividerla ed essere presenti", conclude.

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