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Il nuovo polo commerciale, le associazioni: "Confidiamo in un nuovo approccio". Europa Verde: "Nulla è cambiato"

"La nostra attenzione si è ulteriormente focalizzata sull’iter di rilascio e sui contenuti del Pua 2017 di quest’area, su cui si è fondata la proposta di variante 2020", evidenziano Corzani e Zattini

Sull'area di via Balzella e via Bertini, destinata ad ospitare un polo commerciale, "non si spegnerà certo la luce accesa dalla presentazione della "divisiva" proposta di variante, solo perché esce dalla scena un possibile fruitore (Esselunga, ndr). Tutt’altro". Lo garantiscono i direttori di Confesercenti e Confcommercio, Giancarlo Corzani ed Alberto Zattini. "In attesa di poter verificare gli atti formali che eventualmente ne dovessero conseguire, diamo conto che queste settimane non sono trascorse invano - evidenziano Corzani e Zattini -. Come Associazioni di categoria, a tutela delle centinaia di imprese nostre associate, abbiamo atteso nuove azioni del promotore o dell’amministrazione comunale che al momento non si sono concretizzate, pronti ad attivare le nostre preannunciate iniziative di contrasto".

Continuano i direttori di Confesercenti e Confcommercio: "Nel periodo trascorso a partire dal pubblico confronto sul tema, svoltosi nel salone comunale lo scorso settembre, la nostra attenzione si è ulteriormente focalizzata sull’iter di rilascio e sui contenuti del Pua 2017 di quest’area, su cui si è fondata la proposta di variante 2020. Siamo ora pronti ad attivarci anche su quella fase e serie di atti amministrativi, nel frattempo acquisiti. Se, come appare sulla stampa, pare certo il concretizzarsi di un passaggio di proprietà dell’area, attenderemo di conoscere le intenzioni del promotore subentrante, cioè i contenuti di un nuovo progetto complessivo dell’area commerciale, per valutarne, a tutela delle imprese nostre associate, caratteristiche e contenuti. Confidiamo, in quella che pare essere la gestione di una fase diversa, certamente sul ruolo equilibratore svolto sinora dal sindaco e in un nuovo, più congruo e realistico approccio del promotore".

Europa Verde

"La notizia dell’abbandono del progetto dell’ipermercato in via Bertini da parte di Esselunga non è, purtroppo, da festeggiare - è il commento di Alessandro Ronchi, portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena -. Come già abbiamo ribadito più volte, il problema non è tanto il nome dell’insegna, per la quale siamo totalmente indifferenti, come dovrebbero essere anche tutti gli altri attori intervenuti sulla questione. Se anche si decidesse di abbandonare la variante proposta dalla maggioranza di Zattini e si tornasse al POC approvato dalla amministrazione precedente con il nostro voto contrario, rimarrebbero intatti gli oltre 10'000 metri quadri di superfici di vendita. Nulla cambia sulla cementificazione del territorio, sulla proliferazione insensata di nuovi supermercati ed ipermercati, che aumentano senza mai tenere in considerazione la domanda ed il numero di cittadini residenti".

"Sulla quantità di cemento che viene aggiunto alla zona occorre anche notare che le superfici di vendita non corrispondono nemmeno quanto effettivamente sarà edificato, perché in questo calcolo non vengono conteggiati magazzini, depositi, uffici. Non fanno parte delle superfici commerciali persino le casse - prosegue Ronchi -. Questo progetto, come gli altri portati avanti in città in questo periodo di crisi per il commercio, rappresenta anche l’ipocrisia di chi dice, sempre solo a parole, di voler tutelare e rivitalizzare il centro storico. Non ci vuole una laurea specialistica per capire che se i negozi si continuano a fare fuori dal centro, nessuno avrà motivo per entrarci e fare acquisti. Riproponiamo con forza quindi la nostra proposta di moratoria sui nuovi insediamenti commerciali, e lo stop al piano che prevede 191'000 mq quadri di nuove superfici di vendita, per 96 nuove strutture, per difendere la nostra città da questa enorme nuova colata di cemento e le attività esistenti, già messe a durissima prova dalla crisi della pandemia".

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