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Il Parco Urbano apre ai cani, ma solo un pezzo: al via la sperimentazione

La decisione è stata presa: da fine gennaio parte la sperimentazione dell'apertura del Parco Urbano ai cani. La scelta arriva con un provvedimento della giunta

La decisione è stata presa: da fine gennaio parte la sperimentazione dell'apertura del Parco Urbano ai cani. La scelta arriva con un provvedimento della giunta, al quale dovrà adeguarsi il gestore del parco, la società “Il Parco” di Formula Servizi. Non sarà un'apertura totale, ma sono un percorso di 1,2 chilometri nella parte sud dell'area verde, compresa tra gli ingressi di via Pertini (dove si trova il chiosco di piadina) e via Friuli, quello in fondo al parco, lato San Martino in Strada. I cani potranno accedere tenuti al guinzaglio e rispettando le norme generali valide per la museruola in luogo pubblico. 

Spiega il provvedimento l'assessore al Verde Giuseppe Petetta: “Diamo seguito ad un progetto inserito nel programma elettorale per il quale è stato votato il sindaco Gian Luca Zattini in tema di benessere animale, tenuto conto che è maturata anche una sensibilità diversa tra i diversi fruitori del parco. Sono maturati i tempi per questa scelta”. La parte del parco che sarà aperta ai cani sarà attrezzata con cestini e distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni. Contemporaneamente sarà messa una nuova segnaletica, sia verticale che orizzontale per “bloccare” il passaggio nei sentieri in cui non sarà ammesso andare oltre (sul sentiero lato via Pertini al chiosco della piadina verso la Collina del Conigli, sul sentiero centrale sul ponticello ed infine sul sentiero lato fiume che conduce al laghetto). “Ci saranno anche controlli per il rispetto del decoro, con il coinvolgimento delle guardie ecologiche volontarie che potranno anche fare multe”, sempre Petetta.

Il Parco Urbano e il Parco della Resistenza sono le due principali aree verdi della città in cui non è ammesso il passaggio dei cani, sulla scorta delle esperienze, purtroppo deludenti, di molti parchi nei quartieri periferici in cui il verde attrezzato è diventato a quasi esclusivo uso dei proprietari di cani, con molte proteste per la mancata raccolta degli escrementi. “Ci saranno controlli, ma contiamo molto sul senso di responsabilità, nella diliegenza e sull'educazione dei padroni”, sempre l'assessore Petetta. E aggiunge Raffaele Acri, esponente di Forza Italia che in passato si è fatto promotore di una raccolta di firme per l'accesso dei cani al Parco Urbano, con alcune centinaia di sottoscrizioni: “E' una sperimentazione, se vedremo che i padroni non saranno bravi a fruire in modo corretto di questa possibilità, dovremo tornare indietro”. E conclude Acri: “D'altra parte al parco urbano c'è tutta una varietà di animali, dai conigli alle nutrie che sonon sono certo belle a vedersi, per cui gli unici che erano tenuti fuori alla fine erano proprio i cani”.

A fianco, nel lungo sentiero fluviale subito fuori dal perimetro del Parco, c'è un lungo sentiero spesso fruito dai padroni di cani, una possibilità che però non viene ritenuta sufficiente: “Non è un'area attrezzata per esempio per un pic-nic o per stendersi sull'erba, senza contare il passaggio di biciclette, a volte con le moutain bike anche a velocità elevata”, sempre Petetta. Nessun problema, infine, di coabitazione con i principali “residenti” del Parco Urbano “Franco Agosto”, vale a dire i conigli, dato che i cani andranno tenuti al guinzaglio. Il Comune sta valutando anche di affiancare al parco, sul lato sud di via Friuli anche un'area di sgambamento dove i cani potranno correre in libertà senza il guinzaglio, ma l'opera arriverà in un secondo momento.

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