Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Il "parlamento" dell'associazione, Franco Sassi eletto nel consiglio nazionale di Ance

Prosegue la forte spinta associativa e propulsiva di Ance, l’Associazione dei Costruttori Edili, il presidente di Ance Forlì-Cesena, nei rapporti con le Istituzioni, gli stakeholder, nei servizi alle imprese associate

Prosegue la forte spinta associativa e propulsiva di Ance, l’Associazione dei Costruttori Edili, il presidente di Ance Forlì-Cesena, nei rapporti con le Istituzioni, gli stakeholder, nei servizi alle imprese associate. Nell’ambito di questa intensa attività, il presidente di Ance Forlì-Cesena, Franco Sassi, è stato eletto tra i componenti del Consiglio Generale di Ance Nazionale, il cosiddetto “parlamento dei cento” della Associazione Costruttori. "Un incarico che mi lusinga e mi responsabilizza: porterò all’attenzione dei vertici nazionali le sensibilità e le esigenze del nostro territorio, per la condivisione dei temi da portare sui tavoli dei vari Ministri - afferma Sassi - con piacere noto una sempre maggiore attenzione nei confronti della nostra Associazione, tanti imprenditori ci stanno cercando come punto di riferimento per il settore dell’edilizia, per il ruolo di rappresentanza che rivestiamo, per la capacità di risolvere i problemi, e puntiamo ad ampliare significativamente la base associativa”.

"Anche le recenti nomine di Antonio Arienti nella Presidenza di Ance Emilia Romagna e di Davide Orioli nella Commissione Regionale per le Opere Pubbliche rappresentano un importante riconoscimento per quanto di positivo stiamo svolgendo anche oltre l’orizzonte provinciale", prosegue. Completano il direttivo di Ance Forlì-Cesena Roberto Coromano, Luigi Martini, Patrizio Vincenzi, Giovanni Antonini, Davide Gabrielli ed Enrico Ortolani. In particolare l’azione di Ance si sta concentrando sulla proroga del Superbonus (ad oggi termina a dicembre 2022 per i condomini, ed a giugno 2022 per gli altri immobili), senza la quale si rischia un effetto boomerang: "Un incentivo di questo genere, complesso e con una scadenza a breve, sta  creando un collo di bottiglia difficilmente risolvibile. Occorre dare certezza e ragionevoli orizzonti temporali se si vuole trasformare questo strumento in una spinta reale alla riqualificazione energetica degli immobili” e sull’improvviso e rilevante rincaro dei materiali da costruzione “un problema importantissimo avvertito da tutte le imprese, sia che operino col privato, che col pubblico, con prezzi di alcune materie prime che in pochi mesi sono addirittura raddoppiati".

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