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Il prof Vicini a Salotto Blu: "Covid? La sanità italiana ha fatto da apripista per l'occidente. Con il vaccino ne verremo fuori".

Vicini guida unità operative di eccellenza, in grado di effettuare interventi non frequenti in Italia e in Europa: "Come ripete il mio amico Arrigo Sacchi è la squadra a vincere"

E' il professor  Claudio Vicini, docente universitario e direttore delle unità ospedaliere di otorino di Forlì e Cesena, il nuovo ospite della trasmissione di approfondimento condotta da Mario Russomanno che andrà in onda venerdì, primo giorno del 2021, alle 22,30 su VideoRegione. Vicini, già presidente nazionale della società di otorinolaringoiatria, conosce a fondo l'organizzazione sanitaria internazionale per avere tenuto lezioni e conferenze in tutto il mondo.

Sulle strategie con cui affrontare la pandemia dice: "parliamoci chiaro, i colleghi cinesi non ci dissero nulla del pericolo che s'andava correndo e neppure di come affrontarono loro la questione. Il virus arrivò in Italia e per qualche settimana si dovette affrontare l'emergenza navigando al buio, gli altri Paesi occidentali forgiarono sulle nostre prime, traumatiche, esperienze le loro conoscenze". Il vaccino?  "sono stato, per privilegio d'età, uno dei primi medici ad assumerlo. So di non correre rischi, sto benissimo e so che il vaccino sconfiggerà la malattia come è sempre avvenuto nelle grandi svolte della medicina".

Vicini guida unità operative di eccellenza, in grado di effettuare interventi non frequenti in Italia e in Europa: "Come ripete il mio amico Arrigo Sacchi è la squadra a vincere. Appresi tale principio operativo dal mio maestro bolognese, il professor Laudadio e ho cercato costantemente di applicarlo. Chi guida gruppi di lavoro particolarmente qualificati come ho la fortuna di fare io deve avere consapevolezza della capacità altrui e promuoverle. Siamo medici, infermieri, il nostro obiettivo è garantire qualità della vita al maggior numero possibile di persone, non puntare al successo personale. Per quanto la legittima ambizione sia da sempre motore di crescita e di diffusione della conoscenza".  

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