Lodovico Zanetti: "Il provincialismo del buon vivere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Non possiamo che accogliere con piacere ,il fatto che, durante la settimana
del Buon Vivere, si organizzi, domenica 6 ottobre, un dialogo su
"Integrazione, Convivenza,Tolleranza e Rispetto delle Differenze per la Pace.
Momento di incontro e dibattito , recita il programma, tra esponenti di fedi e
religioni diverse.

Ci spiace, però, dichiara Lodovico Zanetti, coordinatore per Forlì e
Cesena dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, dover far
notare che, tra gli insigni relatori, provenienti dal mondo cristiano,
ebraico, musulmano, sikh, non via sia nessuno a rappresentare il mondo di
atei e agnostici, che in Italia rappresenta all'incirca 10 milioni di
persone. Anche perchè, se c'è un gruppo che, da tutte le religioni, è stato spesso
perseguitato, è quello dei non credenti.

Ci sorprende, quindi tale assenza, continua Zanetti, che denota il
provincialismo di questa scelta, proprio in un momento in cui un pontefice
emerito, Benedetto XVI si confronta con uno dei presidenti della nostra
associazione, Piergiorgio Odifreddi e Francesco dialoga con Scalfari, noto
esponente dell'ateismo. Un provincialismo miope, anche alla luce del premio che il
museo interreligioso di Bertinoro, co-organizzatore dell'iniziativa, concesse
all'onorevole Frattini, che in un suo intervento sull'Osservatore Romano
scriveva :""I cristiani dovranno essere consapevoli anche di ricercare con i
musulmani un'intesa su come contrastare quegli aspetti che, al pari dell'estremismo,
minacciano la società. Mi riferisco all'ateismo, al materialismo e al
relativismo. Cristiani, musulmani ed ebrei possono lavorare per raggiungere
questo comune obiettivo. Credo che occorra un nuovo umanesimo per
contrastare questi fenomeni perversi, perché soltanto la centralità della
persona umana è un antidoto che previene il fanatismo e l'intolleranza."
Diversamente tolleranti, direi...

Peccato, una ulteriore occasione perduta per lasciarsi alle spalle posizioni
arcaiche e superate, per aprirsi a un confronto vero, che non può
prescindere dal riconoscimento di tutte le posizioni , anche le più altre da
noi. Sarebbe stato bello vedere, a questo confronto, ad esempio, Carlo Flamigni,
forlivese e presidente onorario UAAR che tanto ha fatto, nel nostro paese , per la laicità.

Conclude Lodovico Zanetti : Voltaire, nel suo dizionario filosofico, alla
voce tolleranza scriveva : "Di tutte le religioni, la cristiana è senza dubbio
quella che dovrebbe ispirare maggiore tolleranza, sebbene, sino ad oggi, i
cristiani si siano mostrati i più intolleranti degli uomini… " prendiamo atto
, che almeno a Bertinoro, una certa intolleranza , nei riguardi dei non
credenti, la si dimostra ancora. Noi atei e agnostici, comunque,
continueremo a "buon vivere" la nostra esistenza terrena, certi solo di
questa, rispettando, come sempre, chi la pensa diversamente da noi. Sperando
che, l'anno prossimo, gli organizzatori dell'iniziativa, se non trasportati nel futuro,
come dicono di voler essere, a leggere il depliant promozionale dell'evento,
riescano, almeno , a posizionarsi nel presente.



Lodovico Zanetti, coordinatore UAAR Forlì Cesena.
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