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Il quartiere San Pietro chiama: primi passi verso la seconda edizione di Particolari

"Particolari" è un invito a guardarsi negli occhi, a raccontarsi e riscoprire il valore della conoscenza reciproca

Al via la "call to action" rivolta ai residenti, commercianti, artigiani e professionisti che vivono o lavorano in Corso Mazzini, via Giorgio Regnoli e nelle strade limitrofe che fanno parte del quartiere San Pietro. È il primo passo di "Particolari" evento giunto alla sua seconda edizione e che quest’anno si terrà il 25 gennaio prossimo. Cosa significa abitare e lavorare in centro storico? Quante storie, odori, arti, scorci si nascondono dietro a quei portoni spesso chiusi e inaccessibili? L’idea di aprire le porte di casa, del proprio studio o attività va in questa direzione: aprirsi al mondo e alle relazioni, farsi conoscere e far conoscere piccoli ma straordinari frammenti di una delle più antiche comunità di Forlì. Questa iniziativa lo scorso anno ha portato a risultati davvero inattesi, tra cui la nascita dell’associazione "Idee in Corso" che oggi coordina, progetta e collabora con altre le realtà del centro storico attività per promuovere nuove forme di relazione, gestione degli spazi e conversione dei luoghi in stato di abbandono.

In vista, quindi, della seconda edizione di “Particolari” si apre la prima fase del progetto, quella delle candidature. Attraverso un Google form (questo l’indirizzo https://forms.gle/xXdJHhZTP6RaA6ap7) o contattando il numero 333 219 8110 sarà possibile proporsi per ospitare visitatori e curiosi da accogliere tra le proprie mura offrendo loro una piccola pagina di quotidianità o un’esperienza emozionale. "Particolari" è un invito a guardarsi negli occhi, a raccontarsi e riscoprire il valore della conoscenza reciproca. Sarà possibile proporsi fino al 12 gennaio, termine ultimo affinché l’organizzazione possa redigere il programma completo e la mappa dei luoghi “insoliti” che nella seconda edizione sarà possibile visitare.

Lo scorso anno, e più precisamente il primo dicembre scorso, all’interno di 35 case e laboratori, oltre 200 persone hanno sfogliato album fotografici di famiglie che non conoscevano, brindato a un compleanno lungo un corridoio, improvvisato un tango o assaggiato un piatto etnico cucinato per l’occasione. Trentacinque luoghi del centro storico si sono offerti come scenari insoliti per microeventi, laboratori, chiacchiere, merende, spettacoli, concerti: un’occasione particolarmente apprezzata da quanti (e sono stati davvero tanti) hanno potuto curiosare e imparare a conoscere i professionisti, gli abitanti e i lavoratori che il centro lo vivono, lo frequentano, lo animano, sfatando un po’ anche il luogo comune della desertificazione del cuore della città.  "A un anno di distanza dalla prima edizione, racconteremo nuovamente il centro di Forlì - spiegano dall’organizzazione - attraverso i suoi particolari. Se abiti o lavori in una delle vie del quartiere San Pietro di Forlì e hai una storia da raccontare, uno scorcio da svelare, un’arte o un sapere da condividere, unisciti ai tanti forlivesi che hanno già aderito e apri la tua casa o bottega il 25 gennaio. Può essere durante l’arco della giornata o in una fascia che preferisci".

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