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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Il mondo della scuola / Forlimpopoli

Il rollè di coniglio con raviggiolo e stridoli conquista la giuria: Lorenzo Tedaldi porta in alto il nome dell'Artusi

A salire sul gradino più alto del podio è stato Lorenzo Tedaldi, classe 4^A indirizzo cucina, che, con sapiente professionalità, competenza, estro e sangue freddo ha superato brillantemente la prova teorica e pratica del concorso

L’Istituto “P. Artusi” di Forlimpopoli trionfa alla Gara Nazionale degli Istituti Alberghieri che si è svolta dal 7 all’11 maggio in Sicilia presso l’Istituto Professionale di Stato per i servizi dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera “Giovanni Falcone” di Giarre. A salire sul gradino più alto del podio è stato Lorenzo Tedaldi, classe 4^A indirizzo cucina, che, con sapiente professionalità, competenza, estro e sangue freddo ha superato brillantemente la prova teorica e pratica del concorso, realizzando un piatto raffinato a base di rollè di coniglio con raviggiolo e stridoli su cremoso di patate e ragout di verdure, cipollotto glassato in salsa umami. Il contest – spiega Mariella Pieri Dirigente Scolastico dell’Istituto artusiano che ha guidato la delegazione forlimpopolese in Sicilia – è riservato agli allievi eccellenti del quarto anno e rientra nel programma per la valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito e premia i migliori studenti italiani nelle tre diverse articolazioni, enogastronomia, sala-bar e accoglienza turistica, rappresentando un momento di verifica delle conoscenze, abilità, e dei livelli professionali acquisiti a scuola da studentesse e studenti, nonché una preziosa occasione di socializzazione e di scambio di esperienze tra realtà socioculturali diverse".

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"Con grande orgoglio e soddisfazione desidero esprimere i miei più sinceri complimenti a Lorenzo – prosegue la dirigente – che, con umiltà, grande preparazione e garbo si è distinto in questa gara nazionale sbaragliando gli altri partecipanti provenienti da 26 istituti alberghieri italiani. Al contempo, ci tengo a sottolineare che il successo personale di questo nostro allievo esemplare rappresenta il successo collettivo dell’intero nostro istituto, a dimostrazione della solidità della preparazione, dell’eccellente know-how e dell’elevato livello di competenza e professionalità che costituisce la nostra offerta formativa. A questo proposito, desidero estendere i miei complimenti e la mia gratitudine a tutti i docenti che hanno contribuito a questa vittoria, in primis il prof. Walter Convertito, tra i docenti chef quello che più da vicino ha seguito Lorenzo nelle varie fasi del concorso, fasi in cui Lorenzo non ha sbagliato nulla, è stato perfetto e impeccabile in ogni passaggio di tutte e tre le giornate di gara, sia nella prova teorica sia in quella pratico-operativa, staccando nettamente nel punteggio gli altri concorrenti. In più, la classifica del miglior istituto vede l’Artusi al terzo posto tra le 26 scuole partecipanti al contest nazionale, a un solo punto dal secondo classificato e a cinque dal primo, ribadendo che questo successo è il frutto dell’eccellenza della collettività dell’intero nostro istituto”. 

“Il mio piatto – commenta Lorenzo Tedaldi – nasce da un profondo studio del territorio e delle sue caratteristiche tradizionali, impiegando al massimo materie prime con radici profonde nel cuore della nostra regione: oltre alla sella di coniglio, troviamo il tipico raviggiolo dell'Appennino Tosco-Romagnolo e gli stridoli selvatici, entrambi impiegati come ripieno del rollè di coniglio. Ci siamo impegnati al massimo per realizzare un piatto che lasciasse il segno nel cuore e nella mente di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di gustarlo. Rispettando le precise linee guida dettate dal concorso, abbiamo dato vita ad un piatto interessante, sia dal punto di vista culinario che alimentare, un piatto non soltanto succulento da gustare, ma anche legato al concetto di cucina sostenibile e circolare, abbattendo così al massimo lo spreco alimentare e riutilizzando gli scarti durante le varie fasi di lavorazione nel pieno rispetto degli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030. A seguito di questi studi e di tanto impegno, i risultati sono arrivati, emozioni uniche ed indescrivibili hanno fatto da padrone nel momento della premiazione e durante tutta la realizzazione del progetto, dando vita ad un’esperienza indimenticabile”. 

Il vincitore si aggiudica un tirocinio formativo presso Alma, la scuola di eccellenza di alta cucina, ma soprattutto “a noi – conclude Pieri – in quanto istituto che ha trionfato nel settore cucina, spetterà l’onere e l’onore di organizzare ed ospitare l’edizione del prossimo anno della gara nazionale. Pertanto, auspico la piena e fattiva collaborazione di tutti gli enti e delle amministrazioni locali, delle aziende e degli operatori del settore in quanto l’occasione sarà una vetrina molto importante per l’enogastronomia e il turismo di tutto il nostro territorio e in più l’edizione nostrana godrà di un lustro particolare, visto che il concorso nazionale sarà ospitato proprio dall’Istituto che porta il nome del padre della cucina italiana, quindi non poteva esserci miglior ambasciatore e testimonial di Pellegrino Artusi per valorizzare le eccellenze culinarie tipiche e tradizionali e raccontare in tavola la storia e la bellezza del nostro Bel Paese”.
 

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