Martedì, 23 Luglio 2024
Scuola

Il Saffi-Alberti attende l'arrivo del presidente Mattarella, "Scuola esempio di bontà delle relazioni e mediazione"

Questo il commento di "Risorsa Cittadino", cooperativa sociale ed ente di formazione accreditato dal ministero della Giustizia

Lunedì all’Istituto Saffi Alberti, scuola amica della mediazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, nel contesto della trasmissione di Rai 1 “Tutti a scuola”, inizierà ufficialmente l’anno scolastico 2023-2024. "Proprio l’Istituto Saffi Alberti, assieme al Liceo Artistico e Musicale Canova, è stato tra gli istituti che sul territorio di Forlì hanno voluto, per primi, rendere strutturale il nostro progetto dal titolo: “Invece di giudicare, reti e strumenti per un nuovo paradigma culturale”, come strumento divulgativo della cultura della mediazione, della conciliazione e della gestione pacifica dei conflitti”, viene spiegato da "Risorsa Cittadino", cooperativa sociale ed ente di formazione accreditato dal ministero della Giustizia.

"Siamo orgogliosi che l’Istituto Saffi Alberti possa ricevere il Presidente della Repubblica Mattarella ed il Ministro dell’Istruzione Valditara perchè proprio nella scuola forlivese che li ospiterà per l'avvio simbolico delle lezioni si è misurata nei nostri progetti di formazione la bontà delle relazioni, nei tavoli di mediazione per avviare studentesse e studenti nell' aiuto ai compagni a gestire eventuali conflitti, sensibilizzando familiari, docenti e personale non docente nella risoluzione di controversie - prosegue la cooperativa sociale ed ente di formazione -. Un percorso che ha permesso all'Istituto Saffi Alberti di Forlì di fregiarsi della qualifica di “Scuola amica della mediazione”. Il progetto “Invece di Giudicare”, buona pratica europea, è nato per iniziativa della cooperativa sociale forlivese “Risorsa Cittadino” con il patrocinio della Commissione Europea e l’apprezzamento e la viva considerazione del Ministero dell’Istruzione, e coinvolge attualmente oltre 120 scuole medie superiori di secondo grado in 14 regioni italiane, dispone di divulgatori della cultura della mediazione e formatori di mediatori tra pari in ben 18 regioni ed ha raggiunto, con oltre 700 interventi, oltre 2.000 insegnanti, 22.000 ragazze e ragazzi, da Nord a Sud, formando 650 mediatori e mediatrici tra pari che svolgono la loro attività in apposite 'stanze della mediazione' attivate in oltre 20 istituti di cinque regioni del paese".

"Le “Scuole amiche della mediazione” hanno anche fatto nascere la “Rete nazionale per la diffusione di comunità e scuole amiche della mediazione” rete nazionale tematica e di scopo tra comunità giovanili e scuole, presente in cinque regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Puglia e Sardegna - conclude la cooperativa -. Le terre di Romagna, le studentesse e gli studenti, tutti gli operatori della scuola e del progetto, in un momento difficile e complicato per il territorio, sono orgogliosi di ospitare le autorità per un appuntamento tanto importante, quale l’inizio dell’anno scolastico, che certamente sarà foriero di interessanti attività didattiche e, anche grazie all’educazione civica, di tanti stimoli, informazioni, culture, esperienze divulgative e formative della società civile tra cui la cultura della mediazione, come auspicato dalla recente riforma del processo civile e penale”.

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