Il sindacalista Basir: “Da profugo di guerra nel '67 a difensore dei detenuti palestinesi”

E' l'appello per la pace tra Palestina e Israele lanciato dal sindacalista della Cgil di Forlì, Milad Basir, in occasione del 47° anniversario del conflitto arabo-israeliano, noto come “Guerra dei sei giorni” (5-10 giugno 1967)

“Costruiamo ponti tra i due popoli, non muri di separazione che vanno abbattuti”. E' l'appello per la pace tra Palestina e Israele lanciato dal sindacalista della Cgil di Forlì, Milad Basir, in occasione del 47° anniversario del conflitto arabo-israeliano, noto come “Guerra dei sei giorni” (5-10 giugno 1967).  Basir ricorda molto bene quei drammatici giorni in cui, all'età di sette anni, è dovuto scappare dalla sua città natale, Ramallah,  insieme ai genitori con quattro fratelli e due sorelle.

“Siamo scappati di casa – ha ricordato ancora scosso, Basir – con pochi viveri e coperte mentre l'esercito israeliano bombardava e invadeva Ramallah. Eravamo insieme agli sfollati che si sono rifugiati a migliaia nelle campagne per cercare la salvezza. Dopo quella guerra, l'esercito israeliano non si è mai più ritirato dalla mia città e dai territori occupati in Sinai, Golan e Cisgiordania. Circa cinque milioni di palestinesi non sono più tornati nelle proprie case rifugiandosi nei campi profughi dei paesi confinanti”. Proprio in questi giorni, in qualità di delegato italiano della Comunità palestinese in Europa, Milad Basir ha collaborato al Convegno internazionale, che si è svolto a Bucarest, a sostegno della Campagna per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi (circa 12 mila detenuti nelle carceri israeliane).

“Dopo una decina di giorni trascorsi a dormire tra grotte e ulivi, – ha poi continuato Basir – la nostra famiglia è tornata nella casa di Ramallah. Possediamo quella abitazione da cinque generazioni come testimonia un documento del catasto, registrato dall'impero turco-ottomano nel 1.800. Qui ho frequentato tutte le scuole sino all'università di Bir Zeit e sono rimasto a Ramallah fino al 1985, quando sono diventato funzionario dell'Onu per i profughi palestinesi. Poi, l'arrivo in Italia”. Milad Basir è anche coordinatore per l'Emilia Romagna del Comitato Palestina e membro del Comitato palestinese in Italia dell'Olp, la storica organizzazione per la Liberazione della Palestina.

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“Per costruire una pace autentica – conclude Basir - bisognerà istituire uno Stato palestinese sovrano entro i confini precedenti al conflitto del '67, così come già stabilito dagli accordi internazionali di pace”.

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