Cronaca

Il tema dell'intelligenza artificiale col giornalista Lorenzo Pinna: "Va ripensato il mondo del lavoro"

Dopo aver realizzato un servizio sulla robotica dell’ospedale "Morgagni - Pierantoni", andato in onda su Superquark appena due mesi fa, Lorenzo Pinna è tornato a Forlì

Un incontro interessante e partecipato quello che si è tenuto mercoledì al a Palazzo del Monte di Pietù, con Lorenzo Pinna, giornalista di Superquark, per la presentazione del libro “Intelligenza Artificiale. Nel futuro c’è ancora posto per noi?". Dopo aver realizzato un servizio sulla robotica dell’ospedale "Morgagni - Pierantoni", andato in onda su Superquark appena due mesi fa, Lorenzo Pinna è tornato a Forlì, invitato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì per presentare il suo ultimo volume e non si è risparmiato in un intervento ricco di spunti e di riflessioni e di problemi che riguardano non solo gli scienziati, ma il futuro dell'umanità.

"Il tema dell’intelligenza artificiale rappresenta oggi uno degli argomenti di maggiore attualità, non solo nel mondo della tecnologia ma anche nel dibattito pubblico - ha spiegato Pinna - I nuovi sviluppi della ricerca negli ultimi decenni – dalle reti neurali agli algoritmi genetici, dalla statistica bayesiana al machine learning – hanno superato gli ostacoli che avevano messo in crisi, in passato, gli sforzi per realizzare macchine davvero intelligenti e ora, secondo diversi esperti, non è più questione di se, ma di quando".

"Steven Hawking, nel libro postumo pubblicato pochi giorni fa - ha ricordato Tiziana Rambelli, che ha moderato l'incontro-  scriveva che il problema dell'intelligenza artificiale non sarà la malvagità, ma la competenza. 'Probabilmente non sei un malvagio nemico che muove le formiche per malizia, scrive lo scienziato, ma se sei responsabile di un progetto idroelettrico di energia verde e c'è un formicaio nella regione da allagare, peccato per le formiche. Non poniamo l'umanità nella posizione di quelle formiche'".

"Hawking in questo caso si riferisce ad un'intelligenza artificiale forte, attualmente non realizzata - ha replicato Pinna - Tante invece sono già le applicazioni delle intelligenze artificiali deboli, che fanno diagnosi mediche, raccolgono dati per orientare il marketing, per comprendere cosa acquisteremo e altro". Per quanto riguarda invece il mondo del lavoro, Pinna non rileva nell'intelligenza artificiale un potenziale sostituto dell'uomo. "Dobbiamo già da ora immaginare nuove fonti di reddito e ripensare totalmente la nostra economia. Ma questo è un aspetto diverso da quello che riguarda l’Intelligenza Artificiale - ha concluso -. Nel caso delle macchine, che fanno meglio il lavoro rispetto all’uomo, dovrà essere il sistema sociale a trovare delle soluzioni, migliorando la qualità della vita delle persone e non accentuando le differenze. Alcuni lavori, soprattutto quelli assistenziali, non potranno essere svolti da macchine o robot, che potranno invece essere di ausilio a coloro che svolgono lavori intellettuali. Senza dubbio si tratta di ripensare il mondo del lavoro, ma questo è già accaduto nella storia dell'uomo".

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