Lavoravano con regolare contratto e prendevano il reddito di cittadinanza: scovati due camionisti "furbetti"

L’attenzione delle Fiamme Gialle di Forlì si è focalizzata su un autoarticolato che, mentre si trovava in sosta nella zona industriale, è stato rifornito di carburante da una cisterna posizionata all’interno di un capannone

La Guardia di Finanza di Forlì ha denunciato due presunti furbetti del Reddito di Cittadinanza. Secondo le risultanze, infatti, pur lavorando regolarmente percepivano anche il sussidio destinato al contrasto della povertà. I provvedimenti sono stati spiccati negli ultimi mesi a margine di normali controlli del territorio effettuati con le pattuglie. I due soggetti, due camionisti residenti uno in provincia di Napoli (ma domiciliato in Romagna) e l'altro in quella di Forlì, sono cittadini italiani assunti da un'impresa di trasporti di San Marino. Entrambi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Forlì per la violazione dell’articolo 7, comma 2 del decreto legge 4/2019 e segnalati anche all’Inps per l’interruzione del beneficio ed il recupero delle cifre indebitamente percepite.

I controlli documentali sono ancora in corso, ma entrambi sono riusciti a mettere assieme il reddito erogato dal proprio datore di lavoro che ha sede a San Marino, con il reddito di cittadinanza ottenuto dallo Stato, grazie alla loro condizione di "frontalieri". Anche in Romagna, infatti, come in molte zone di confine del Nord Italia c'è un forte pendolarismo di lavoro verso la Repubblica di San Marino. Grazie a questa condizione, quindi, i due camionisti sarebbero riusciti ad occultare il loro reddito prodotto all'estero.

L'attività

Il controllo delle Fiamme Gialle della compagnia di Forlì è partito da una verifica stradale su un autoarticolato che si trovava in sosta nella zona industriale della città e che si stava rifornendo di carburante da una cisterna posizionata all’interno di un capannone. A seguito degli accertamenti è emerso che il proprietario del capannone e del veicolo era un soggetto economico con sede a San Marino, operante nel settore degli autotrasporti, per i quali il costo dei rifornimenti, secondo le accuse, veniva notevolmente ribassato per una presunta importazione clandestina del carburante, tanto che l'amministratore della società sammarinese, un italiano residente in Romagna, è stato denunciato per "contrabbando di gasolio".

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L'operazione si è conclusa col sequestro di quattro cisterne, due autocarri e oltre duemila litri di gasolio. Ma l'operazione appunto non si è limitata solo all'aspetto dell'evasione delle accise sul carburante , ma si è estesa anche augli autisti regolarmente assunti dal soggetto economico sammarinese, che sono risultati percettori del reddito di cittadinanza pur avendo un normale posto di lavoro retribuito.

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