Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Il vescovo di Modena Erio Castellucci presiede la messa in memoria di monsignor Dino Zattini, morto a 81 anni

Nel 1975 divenne rettore del seminario di via Lunga, nonché preside del Liceo Linguistico Pasini e presidente dell'istituto interdiocesano delle scienze religiose “Benedetta Bianchi Porro”. Uomo di cultura, ha contribuito a far conoscere, anche attraverso un libro, Castelnuovo di Meldola, di cui era originaria la famiglia

Sarà mons. Erio Castellucci a presiedere la messa di suffragio per monsignor Dino Zattini, in programma sabato, alle 19, nella chiesa parrocchiale di S. Colombano. Il teologo forlivese, arcivescovo metropolita di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, officerà la liturgia eucaristica in memoria del vicario emerito della Diocesi di Forlì-Bertinoro, scomparso il 1° luglio scorso all’età di 82 anni, per poi raggiungere il campus universitario di Forlì dove, alle 20.45, parteciperà all’atteso confronto sul “Fine Vita” organizzato dalla neonata associazione culturale “L’Officina delle Idee”.

Nato a Castelnuovo di Meldola il 24 maggio del 1939, mons. Zattini è stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1963. Nel 1975 divenne rettore del seminario di via Lunga, nonché preside del Liceo Linguistico Pasini e presidente dell'istituto interdiocesano delle scienze religiose “Benedetta Bianchi Porro”. Uomo di cultura, ha contribuito a far conoscere, anche attraverso un libro, Castelnuovo di Meldola, di cui era originaria la famiglia. È stato assistente spirituale di varie realtà e ultimamente si dedicava con dedizione e cura ai sacerdoti anziani e malati ospitati nel seminario vescovile di via Lunga. Nel 2015 ha lasciato l'incarico di vicario generale della Diocesi di Forlì-Bertinoro.

“Nel lontano 1988 - scrive sul suo profilo facebook don Massimo Masini, parroco di S. Martino in Strada – mi iscrissi all’Istituto di Scienze Religiose Benedetta Bianchi Porro. Allora ero un fattorino alla Cassa Rurale, ‘chiudevo la Banca’ e direttamente andavo a lezione all’Istituto, dove don Dino era direttore e insegnante”. Il suo sorriso, la sua accoglienza, le lezioni appassionate di teologia, davvero metteva il cuore in tutto ciò che faceva. La sua pacatezza, la sua gentilezza, non potevano lasciare indifferenti". “Nel 1991 – continua don Masini - dopo aver conseguito il diploma di Scienze Religiose, decido di prendere un anno di aspettativa per entrare in Seminario a Bologna con Fabio Giacometti. Don Dino come un secondo padre ci ha sempre incoraggiati nelle difficoltà dello studio. Era orgoglioso di noi seminaristi, ci seguiva con affetto e delicatezza. Ci teneva a farci conoscere la bellezza del sacerdozio nel quotidiano”.

Nel settembre 1993, mons. Zattini annuncia al seminarista Massimo che l’avrebbe mandato in servizio pastorale nella parrocchia di San Paolo con don Mino e don Amedeo. “Sono due bravi preti, ti troverai bene”. “Per 15 anni, fino al 2008, San Paolo è stata la mia casa, e don Mino e don Amedeo due padri nella fede e nella carità verso i poveri”. Don Massimo è ordinato prete il 3 ottobre 1998 nel Duomo di Forlì. Una volta sacerdote, don Dino ha sempre accompagnato con cura il cammino dei “giovani preti”. Anche nei vari cambi di parrocchia come sempre fu maestro di comprensione e di consolazione. “Don Dino era un innamorato del Signore, infiammato dallo Spirito Santo e riusciva a trasmettere questo ‘fuoco’ a chi lo ascoltava. Penso che tutti coloro che hanno conosciuto don Dino possano scrivere cose ancor più belle. Aveva un cuore grande, ciascuno insieme a lui si sentiva amato e ritrovato dal Padre ricco di misericordia”

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