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Il vescovo officia la messa del ringraziamento in ospedale

Chiesa gremita, domenica, all'ospedale di Forlì per la messa del ringraziamento, organizzata dal cappellano don Domenico Ghetti

Chiesa gremita, domenica, all'ospedale di Forlì per la messa del ringraziamento, organizzata dal cappellano don Domenico Ghetti e celebrata dal Vescovo di Forlì, monsignor Livio Corazza. Erano presenti il Sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, il direttore del presidio ospedaliero, Paolo Masperi, con la dottoressa Elena Vetri della Direzione Sanitaria, due capi dipartimento,  i professori Giorgio Ercolani e Claudio Vicini, oltre a tantissimi pazienti ed operatori sanitari.  Ha animato la celebrazione il gruppo "Voce di Maria" della parrocchia di Regina Pacis di Forlì, fedele già da alcuni anni a questo appuntamento in Ospedale con il proprio contributo di canti e musica; il gruppo accompagnerà il Vescovo anche nella visita ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria il prossimo 15 dicembre.

Nella sua omelia il Vescovo ha ricordato il valore del ringraziamento. Chi non ringrazia Dio non sa ringraziare neppure gli uomini, e rischia di non riconosce i doni ricevuti. Anche la possibilità di vivere in un luogo che ha un buon ospedale, dove professionalità e competenze permettono al malato di ricevere cure e amore senza farlo sentire un numero, merita il nostro ringraziamento. Prendendo spunto dal Vangelo del buon ladrone, il Vescovo ha ricordato che ciò che ha permesso al ladrone di andare in Paradiso è stata la relazione che egli aveva stabilito con Gesù. Ha spiegato il vescovo: "Non sempre il Signore ci guarisce, ma sempre ci salva; il buon ladrone ha creduto che la morte in croce non sarebbe stata l'ultima parola, e questa fede nel Signore Gesù lo ha salvato, dimostrando che c'è speranza per tutti. Al termine della celebrazione eucaristica, il cappellano dell'Ospedale don Domenico ha salutato i partecipanti con una frase esposta nell'Ospedale di Dio a Parigi: 'Se sei malato ti curerò, se guarisci ti accompagnerò, se non guarisci ti consolerò' "..

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