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Forlimpopoli, il viaggio del Liceo Carducci in mostra nella rassegna "Iokreo"

I ragazzi del Liceo Carudcci di Forlimpopoli espongono la loro ricerca della bellezza perduta e ritrovata nella mostra collettiva dedicata alla creatività adolescenziale

Arte come viaggio tra ricerca e scoperta del mondo fuori e dentro di sé: questo è il tema al centro della mostra dedicata alla creatività giovanile che vede protagonisti gli studenti del Liceo delle Scienze Umane "V. Carducci" di Forlimpopoli nell'ambito del progetto "iOKreo", l'evento alla sua quarta edizione ideato e proposto dalla Rete Adolescenza, il gruppo di operatori del settore pubblico e privato costituito da enti locali, azienda Ausl, cooperative sociali e formazione professionale, che si occupano, a vario titolo e secondo le diverse professionalità, dei bisogni e delle problematiche del mondo adolescenziale.

La notizia - iOKreo, spazio alla creatività dei giovani

La mostra collettiva, esito della collaborazione sinergica tra il mondo dei servizi e la scuola, verrà inaugurata venerdì alle 16 nei nuovi spazi espositivi ricavati all'interno del Palazzo ex GIL in Viale della Libertà 4 a Forlì, dove saranno allestite le opere che i ragazzi delle scuole superiori e dei centri educativo-ricreativi di Forlì e comprensorio hanno realizzato grazie all'aiuto e alla supervisione dei loro docenti ed educatori. Il Liceo Carducci, unica realtà scolastica forlimpopolese ad aver aderito al progetto, sarà presente in mostra grazie ad una coloratissima installazione a muro che riproduce, attraverso un caleidoscopico patchwork fotografico, l'opera di street art realizzata dagli alunni della classe 5^ al sottopassaggio pedonale e ciclabile della stazione ferroviaria di Forlimpopoli. Il murales, inaugurato lo scorso ottobre, si presenta come una tavolozza di colori che accompagna viaggiatori e cittadini alla scoperta delle bellezze cittadine tra cui la Rocca, la basilica di San Ruffillo, la chiesa dei Servi, la torre ottagonale dell'Orbat da cui fa capolino anche la sagoma sorniona del grande gastronomo Pellegrino Artusi, icona della città.

"I ragazzi - spiega la professoressa Monia Strada che ha coordinato la realizzazione dell'opera - hanno deciso di aderire al progetto ridando vita al murales e trasportandolo a Forlì nei nuovi spazi espositivi della mostra, creando, così facendo, un viaggio nel viaggio, un metaracconto, un'opera che si fa fusione e crocevia tra tre espressioni artistiche diverse, il murales, la fotografia e il mosaico. Ispirati dal titolo della mostra "Viaggi mentali e non", gli studenti hanno realizzato un'installazione montando a mo' di patchwork 254 tasselli fotografici di dimensioni 10 x 7 centimetri fino a comporre un rettangolo di 120 x 107 centimetri, da cui prendono vita i monumenti simbolo della città artusiana. Si tratta di un vero e proprio regalo che i ragazzi hanno fatto alla loro città, abbellendo uno spazio pubblico collocato in un punto nevralgico e, con questo stesso spirito, gli studenti ora intendono presentarlo e donarlo ai forlivesi, con la speranza e l'augurio che, catturati da questo vivace caleidoscopio musivo, possano anche loro intraprendere un viaggio di ritorno alla ricerca di una bellezza perduta e inaspettatamente ritrovata in angoli di quotidianità, quella che a noi è più vicina e così familiare da diventare spesso scontata".

L'opera di street art si inserisce nell'ambito del progetto "Educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico" approvato dal Ministero e sostenuto da fondi europei con l'intento di riqualificare gli spazi pubblici della città in un'ottica di valorizzazione del territorio e realizzato con la collaborazione del Comune. "La mostra - commenta Mariella Pieri, dirigente scolastico dell'Istituto - rappresenta un'opportunità molto stimolante per i nostri studenti, che, attraverso la sollecitazione del tema del viaggio, hanno vissuto l'essenza didattico-pedagogica dell'espressione artistica in quanto percorso di ricerca e di scoperta del mondo fuori e dentro di sé capace di sviluppare l'identità personale". La mostra "iOKreo", ad ingresso libero, sarà visitabile dal 21 febbraio al 21 marzo tutti i martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 e il sabato dalle 15 alle 18.

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