Immobili, in dieci anni crollano le compravendite di nuda proprietà

Lo comunica Confedilizia, che ha analizzato ed elaborato i dati dell'Agenzia delle entrate di 101 città capoluogo di provincia, su questo specifico contratto

Dal 2005 al 2015 le compravendite del diritto di nuda proprietà per immobili residenziali hanno subito una riduzione generalizzata su tutto il territorio nazionale del 48,2%. Ancora più netto il calo a Forlì con una diminuzione del 58,1%. Lo comunica Confedilizia, che ha analizzato ed elaborato i dati dell’Agenzia delle entrate di 101 città capoluogo di provincia, ricordando che si tratta del contratto mediante il quale si trasferisce la proprietà dell’immobile ma non il diritto reale di godimento (usufrutto) dello stesso, che consente al titolare di mantenere sia il possesso sia l’utilizzo del bene per un periodo determinato ovvero per la durata della vita dell’usufruttuario.

Si tratta di una porzione molto piccola delle compravendite totali, che si assottiglia ancora di più. Confedilizia tuttavia, nel suo report, non indica di quanto sono calate complessivamente le compravendite. In Italia nel 2015, delle 444.636 compravendite che hanno riguardato il settore residenziale, il 4,8% sono quelle relative alla nuda proprietà (21.485). A Forlì sono state appena 143 nel 2015 contro le 341 di dieci anni fa.

Dal 2005, anno in cui si sono realizzate 41.669 compravendite del diritto di nuda proprietà, al 2015, tali atti sono scesi a 21.586, con una diminuzione del 48,20%. La contrazione delle compravendite della nuda proprietà risulta essere di oltre il 50% in 60 città capoluogo. Ad Ascoli Piceno, a mero titolo esemplificativo, si registra il calo maggiore con un –67,70% di compravendite effettuate secondo questa tipologia di contratto, con una riduzione da 339 nel 2005 a 109 del 2015. Segue Prato con un –65,16%, L’Aquila –64,99% ed Isernia –60,38%. Il capoluogo nel quale, per converso, è stata registrata la diminuzione meno sensibile è Savona con un –7,96%.

L’unico dato con segno positivo, tra le 101 città esaminate, è Gorizia (+10,8%) ove, però, le rilevazioni disponibili dell’Agenzia delle entrate risalgono all’anno 2008. L’area geografica con la percentuale più elevata di flessione delle compravendite della nuda proprietà è quella del Sud e delle Isole (–51,40%), seguita dal Centro (–48,91%) e dal Nord, dove si è passati dalle 20.506 compravendite del 2005 alle 10.802 del 2015 (–47,33%).

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