Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Impianti da sci chiusi fino al 5 marzo, Bonaccini: "Stupore e sconcerto"

Il problema è la pericolosità della variante inglese: "La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus Sars-Cov-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania"

Impianti da sci chiusi fino al 5 marzo. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali, un provvedimento che "tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì dall’Istituto Superiore di Sanità attestanti che la variante Voc B.1.1.7, detta variante Uk e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi".

Il problema è la pericolosità della variante inglese: "La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus Sars-Cov-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania. Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette aree gialle, afferma che allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale. Il Governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori".

"Non posso non esprimere stupore e sconcerto, anche a nome delle altre Regioni, per la decisione di bloccare la riapertura degli impianti sciistici a poche ore dalla annunciata e condivisa ripartenza per lunedì", sono le parole di Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle regioni, che ricorda: "Solo una settimana fa il Cts aveva validato la riapertura di queste attivita' in zona gialla attraverso linee guida molto stringenti, formulate dalle Regioni in accordo coi gestori e secondo le indicazioni dei tecnici. Poi, in queste ore, abbiamo assistito ad un cambio repentino di orientamento da parte del Cts, che spiazza totalmente i gestori degli impianti e quanti avevano gia' prenotato. Non mi sono mai permesso di sindacare le misure per contenere i contagi, perche' il contrasto dell'epidemia era e resta la priorita'; ma cambiare le regole all'ultimo minuto- conclude il governatore- e' un danno enorme per gli operatori economici, che hanno gia' visto saltare il grosso della stagione invernale e si erano preparati con pazienza e sacrificio alla giornata di domani. Le regole si rispettano, ma ora servono subito aiuti economici concreti e immediati".

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