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Fatture false per 8 milioni di euro, stanata società 'invisibile'

Emetteva false fatture per 8 milioni di euro. Un'impresa forlivese, che opera nel settore del commercio di prodotti vari, è stata stanata dalla Guardia di Finanza di Forlì

Emetteva false fatture per 8 milioni di euro. Un'impresa forlivese, che opera nel settore del commercio di prodotti vari, è stata stanata dalla Guardia di Finanza di Forlì al termine di indagini tributarie nel settore delle frodi fiscali. Le attività ispettive hanno infatti permesso di evidenziare che la società, domiciliata presso lo studio di un commercialista forlivese, di fatto non aveva alcuna struttura logistica, amministrativa, commerciale e tecnica.

Le Fiamme Gialle hanno appurato che i beni ceduti indicati nei documenti emessi erano in massima parte manufatti metalmeccanici (carter in lamiera, stampata, pressofusa etc) la società verificata avrebbe dovuto avere alle dipendenze idoneo personale ovvero strutture logistiche e macchinari specifici. L’assenza di tali elementi e la mera domiciliazione della società presso lo studio di un commercialista, al momento estraneo ai fatti, hanno insospettito gli investigatori che hanno proceduto agli approfondimenti del caso.

Le indagini, spiegano i baschi verdi, hanno permesso di appurare che “la societa’ verificata, nella sua veste di mera impresa cartiera a disposizione di altre aziende ha emesso fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 8 milioni di euro”. Inoltre è emerso che i “soggetti beneficiari (operanti, per la maggior parte metalmeccanici) delle fatture false sono risultati allocati nelle zone geografiche della Lombardia e del Lazio.

La societa’ verificata, continuano i finanzieri, “ha operato come evasore paratotale in quanto, pur presentando la dichiarazione annuale iva, ha evaso l’imposta per oltre 3 milioni di euro”. La Guardia di Finanza ha scoperto che l'emissione delle false fatturazioni ha permesso alle imprese destinatarie di evadere l’iva e le imposte sui redditi avendo le stesse utilizzato tali documenti in sede di dichiarazione annuale creandosi, con tale meccanismo, costi fittizi per l’abbattimento del reddito indebite detrazioni iva.

Insomma, la società forlivese era amministrata da un ultrasettantenne residente in Lombardia, ma di fatto domiciliato in Campania. Il bilancio è di sei denunce, tutti amministratori delle società coinvolte.

 

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