Cronaca

In arrivo un colosso produttivo, sarà il più grande stabilimento di Forlì. "Un totale di mille posti di lavoro"

A Forlì nei prossimi cinque anni si amplieranno e si insedieranno nuovi siti produttivi che permetteranno di dare, con una stima prudenziale, almeno mille nuovi posti di lavoro.

A Forlì nei prossimi cinque anni si amplieranno e si insedieranno nuovi siti produttivi che permetteranno di dare, con una stima prudenziale, almeno mille nuovi posti di lavoro. Di questi circa 400 addetti verranno impiegati in quella che diventerà la più estesa struttura produttiva della città, un polo da 230mila metri quadri per una sola azienda, che sorgerà in via Enrico Mattei lato mare, all'altezza della rotonda dove ha sede la Bonfiglioli. Per intenderci, uno stabilimento più grande di quello di Marcegaglia. Top secret per ora il nome dell'azienda che verrà ad insediarsi, ma la pratica urbanistica a nome di un società immobiliare è stata già avviata e approderà in Consiglio comunale lunedì prossimo, tecnicamente con una “delibera di indirizzi”.

Nella stessa maxi-delibera urbanistica verranno sbloccati altri quattro grandi polmoni produttivi: uno destinato alla logistica a Villa Selva, in corrispondenza della seconda rotonda di via Mattei (con una stima di 50 nuovi posti di lavoro) e una terza, sempre in via Enrico Mattei, ma in questo caso più vicino alla tangenziale, sostanzialmente nell'area di fronte al distributore di benzina IP e del ristorante 'Casa La Corte' (con altri 50 posti di lavoro in arrivo stimati). 

Nel pacchetto che approda in Consiglio comunale in totale ci sono 14 interventi, di cui se ne segnalano altri due: un'area da 2.500 mq destinata ai servizi alla persona nei pressi dell'ospedale, il cosiddetto 'Polo H', che sorgerà nel terreno agricolo attualmente compreso tra via del Partigiano e la residenza socio-sanitaria 'Al Parco'. E' probabile che si possano concetrare strutture per la sanità, l'assistenza ai disabili e alla terza età, secondo cioè la vocazione di questa porzione di territorio vicino all'ospedale. Da segnalare, infine anche un altro grosso intervento urbanistico in via Antonio Vivaldi, con la realizzazione di una grande rotonda su viale Roma all'altezza del negozio di arredamenti 'Farolfi' (in questo caso si tratta di 4.000 mq commerciali totali di cui 1.500 mq potenzialmente alimentari.

“Una stima prudenziale ci fa indicare i nuovi posti di lavoro creati nelle sole tre sedi di via Mattei in 500 unità, ma se si guarda anche agli altri interventi e alle pratiche di ampliamento di insediamenti produttivi già in corso, si può calcolare in circa mille i posti di lavoro totali che si verranno a creare a Forlì nei prossimi 5 anni, una disponibilità di impiego che spingerà la crescita demografica della città, e questo non ci può che far piacere”, spiega il vicesindaco con delega all'urbanistica Daniele Mezzacapo. 

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Una ripresa così sostenuta dell'edizia per impianti produttivi, per Mezzacapo, è da attribuire “anche alla ripresa economica a cui stiamo assistendo dopo il Covid, si tratta non a caso di grandi aziende che lavorano sull'export e che rinforzano, da Forlì, il 'Made in Italy' all'estero”. Ma se questo è possibile, conclude il vicesindaco, “è perchè gli imprenditori vedono un cambio di passo nell'amministrazione della città, ci vedono credibili e seri, come amministratori e come tecnici dato che vince la squadra”. Il rischio, aggiunge, è che se non si danno risposte rapide alle esigenze produttive “è di vedere aziende migrare verso un grande polo attrattivo come è Pievesestina a Cesena”.

Sul fronte ambientale aggiunge Mezzacapo: “Tutti gli interventi rispettano stringenti criteri di ecosostenibilità”. Tali insediamenti non costituiscono inoltre varianti all'attuale piano regolatore. Ad accelerare le richieste di insediamento sono state però le consistenti modifiche al piani che programmano l'urbanistica a Forlì. Dal 15 giugno scorso infatti è decaduto, per effetto di una legge regionale, il Piano Operativo Comunale (Poc). Dovrà essere sostituito entro la fine del 2023 da un nuovo piano che si chiama Pug (Piano urbanistico generale), che disegnerà la città fino al 2050 con l'intento di limitare il consumo di suolo. Nell'intermezzo tra i due strumenti urbanistici si possono chiedere al Comune degli accordi specifici. Per questo il Comune ha aperto un bando dove sono giunte 22 proposte di accordi: 8 sono state scartate per carenza documentale o per mancanza dei requisiti e altre 14, invece, sono state accettate e sono confluite in una "Delibera di indirizzi" che sarà valutata dal Consiglio comunale lunedì.

"Non si tratta di nuovo consumo di suolo - spiega Mezzacapo - in quanto erano espansioni già programmate nei precedenti strumenti urbanistici. Inoltre nel bando abbiamo dato punteggio a numerosi criteri ambientali, di tutela del suolo e del clima. Saranno insediamenti produttivi all'avanguardia per l'eco-sostenibilità", conclude Mezzacapo

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