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In consiglio il regolamento della tassa dei rifiuti, bufera del centro-destra: "E' stato blindato"

Bufera del centrodestra sul nuovo regolamento per la disciplina della tariffa dei rifiuti. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, martedì pomeriggio

Bufera del centrodestra sul nuovo regolamento per la disciplina della tariffa dei rifiuti. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, martedì pomeriggio in Consiglio comunale, tuonano sul metodo contro l'annunciata impossibilita' di presentare emendamenti poi venuta meno in aula; e nel merito, per la Lega il regolamento e' "incostituzionale". Ma la loro richiesta di rinvio della votazione per un Consiglio comunale straordinario fa breccia solo in Forli' Sicura, tra i banchi della maggioranza, mentre il Gruppo misto si astiene: sono 11 i voti favorevoli al rinvio e 14 i contrari, con due astenuti, tra cui l'azzurra Vanda Burnacci, oggi presidente dell'assise e piu' volte strigliata dalla Lega.

Il centrodestra presenta allora otto emendamenti, con conseguente battaglia per l'ammissibilita', tutti bocciati mentre il regolamento passa con 16 voti favorevoli e cinque astensioni (Movimento 5 Stelle, Forlì Sicura e Burnacci). Ma Carroccio, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno gia' lasciato l'aula. L'assessore all'Ambiente William Sanzani spiega che il regolamento, approvato da Atersir, riguarda la costruzione della tariffa puntuale, in base al servizio reso, parte fissa e parte variabile. Quattro le componenti: dimensionale, di servizio, di raccolta, di trattamento. Sono previste la copertura per il contenitore solidale ed agevolazioni per esempio per impianti sportivi, luoghi di culto, musei e teatri. Cosi' come scontistiche particolari del 30% per chi fa il compost. "Non e' dell'argomento", conclude, la tariffa che sara' approvata dal Consiglio d'ambito il 28 marzo. 

"Questo regolamento entra in Aula dopo che ci e' stato spiegato che non era possibile proporre emendamenti. O si sospende la seduta e si danno due ore per gli emendamenti o si rinvia l'argomento e si fissa un consiglio straordinario entro 31 marzo. È stato violato il nostro diritto di consiglieri comunali", tuona il capogruppo del Carroccio Daniele Mezzacapo. Oggi, rincara la dose il collega Daniele Avolio, "c'e' una dittatura in consiglio", mentre il "regolamento e' incostituzionale e le tariffe calate dall'alto". Per il capogruppo azzurro Fabrizio Ragni "siamo di fronte a un altro atto di arroganza. Ci viene propinato un regolamento macchinoso e apprendiamo solo ora che il testo puo' essere emendato: non e' un modo corretto di procedere". Senza trascurare le eccessive sanzioni, si sente "preso in giro" anche Davide Minutillo di Fratelli d'Italia, che critica il regolamento in particolare sulle seconde case, sugli esercizi commerciali e sulle esenzioni generiche. Fuori dal coro Daniele Vergini del Movimento 5 Stelle che trova "le barricate del centrodestra un po' stonate" dato che "in coordinamento soci va tutto bene". Certo, aggiunge, "il progetto e' stato realizzato male, e' sotto gli occhi di tutti. Ma il problema e' il tempo". Infine Paola Casara di Noi forlivesi propone un atto di indirizzo con elementi per il prossimo anno e concorda che "serviva piu' tempo"

Critiche anche tra le file della maggioranza. Tatiana Gentilini di Forli' sicura sottolinea infatti che "i problemi sono aumentati e le tariffe saranno piu' alte, con meno servizi. Differenziata e porta a porta si', ma non cosi'". La capogruppo dem Maria Maltoni rimarca che "qualsiasi testo e' emendabile, ma il regolamento e' gia' stato votato a Meldola", all'unanimita' dove il sindaco e' di centrodestra ed e' candidato primo cittadino a Forli'. Da qui l'accusa di "dibattito surreale non avete un minimo di decenza" da parte della collega Valentina Ancarani.  (Agenzia Dire)

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