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Taglio del nastro per il grande centro di sostegno all'autismo, investimento da 14 milioni

Taglio del nastro con le autorità per il centro sulle colline tra Forlimpopoli e Bertinoro dedicato all'autismo e al disagio psichico, ma che comprende anche ristorante, campi sportivi, maneggi, spazi per l'infanzia e farmer market aperti a tutti

Taglio del nastro con le autorità per il centro sulle colline tra Forlimpopoli e Bertinoro dedicato all’autismo e al disagio psichico, ma che comprende anche ristorante, campi sportivi, maneggi, spazi per l’infanzia e farmer market aperti a tutti. Domenica si tiene l’ “open day”. Sette anni di fatica e di lavoro, un investimento complessivo di quasi 14 milioni di euro, ma, finalmente, il “sogno si è realizzato”: inaugurazione ufficiale per la Fondazione Fornino-Valmori, la più grande realtà italiana sull’autismo e il disagio psichico, nata a Fratta Terme, sulle colline tra Forlimpopoli e Bertinoro in provincia di Forlì-Cesena.

 Presenti, sabato mattina, al taglio del nastro tutte le autorità della zona, e non solo: c’erano i sindaci di Bertinoro e Forlimpopoli Nevio Zaccarelli e Paolo Zoffoli, l’onorevole Marco Di Maio, Bruno Molea, il consigliere regionale Luca Bartolini e l’assessore provinciale Denis Merloni. E poi i comandanti dei Carabinieri di Forlimpopoli, della Polizia municipale di Bertinoro e del comando provinciale della Guardia di finanza Domenico Garampolo, Stefania Lanzoni e Armando Modesto in alta uniforme, la direttrice sanitaria dell’Ausl di Forlì Maria Grazia Stagni e la consigliera della Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì Angelica Sansavini. La benedizione l’ha data don Agostino Fornasari della diocesi di Forlì-Bertinoro: “È un onore essere qui, tornerò con il vescovo e il vicario a visitare la struttura, ve lo prometto”.

A fare gli onori di casa, Pietro Berti, presidente della cooperativa sociale “Insieme per crescere” chiamata a gestire la Fondazione, e, naturalmente, Vincenzo Fornino ed Edo Valmori, gli imprenditori che hanno donato i 22 ettari di terreno e speso gran parte dei loro risparmi per dare un futuro ai propri due figli con disabilità, aiutando però i figli di tutti.

“I sogni si possono realizzare, ma bisogna crederci e lavorare” dice Vincenzo Fornino, papà di Antonio, 42enne che soffre di disagio psichico. “La Fondazione risponderà alla domanda che si fanno tutti i genitori che, come noi, hanno un figlio con disabilità: ‘Che sarà di loro quando non ci saremo?’ – continua –. Noi lavoreremo per dare dignità e indipendenza, perché crediamo che ogni persona recuperata nella sua autonomia sia un capitale per tutta la società”.

“Conosciamo i bisogni delle famiglie, che come noi, hanno un figlio disabile” aggiunge Edo Valmori, il papà di Nicolò, 21 anni, affetto da autismo. “Abbiamo visitato strutture in giro per l’Italia, che però non ci hanno soddisfatto, e così ci siamo impegnati in questo progetto, che ora finalmente è pronto per partire e che avrà le forze per essere economicamente autosufficiente”.

Soddisfazione, orgoglio e gratitudine sono invece i sentimenti che prova il sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli per un “centro che arricchisce tutto il territorio e per la capacità e la generosità delle famiglie Fornino e Valmori, che hanno dato un esempio che deve farci tutti riflettere”. Pieno sostegno alla Fondazione anche da parte del primo cittadino di Bertinoro Nevio Zaccarelli: “Siamo qui non solo per festeggiare, ma per stilare un patto d’onore, perché la Fondazione chiama in causa tutti – Comune, istituzioni, aziende sanitarie – e noi ci siamo”.

La Fondazione Fornino-Valmori comprende un centro diurno e due strutture residenziali e semiresidenziali in cui, per qualche ora al giorno o per periodi più lunghi, le persone con disturbi dello spettro autistico o con disagi psichici possono frequentare laboratori e servizi per acquisire competenze utili nella vita quotidiana o per potenziare le loro capacità relazionali, anche attraverso il lavoro o l’equitazione. Per chi viene da fuori provincia c’è la “Casa di Nicolò”, una struttura per i cosiddetti “soggiorni di sollievo e di autonomia” in grado di ospitare fino a sei persone insieme ai familiari, a cui presto se ne affiancherà un’altra da 12 posti.

“I nostri servizi per rendere più autonome le persone con disabilità sono tutti improntati alla personalizzazione e alla flessibilità dei percorsi, secondo le diverse esigenze – dice Pietro Berti della cooperativa sociale ‘Insieme per crescere’ –. Questo difficilmente avviene in altre strutture, tanto che abbiamo già avuto diverse visite da famiglie provenienti da più parti d’Italia”.

A rendere unica la Fondazione Fornino-Valmori è anche il suo essere aperta a tutta la comunità. Ci sono, infatti, un ristorante, campi sportivi, maneggi, spazi per l’infanzia e un farmer market per vendere i prodotti biologici della serra da 800 metri quadri. “Vogliamo questo sia un posto dove tutti possano stare bene, anche solo per un pranzo o per giocare a calcetto” conclude Pietro Berti.

La tre giorni inaugurale della Fondazione Fornino-Valmori, iniziata venerdì sera con l’incontro con il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti, continua domani, domenica 29, con un “open day” per tutta la cittadinanza. Alle ore 9.30 è in programma una tavola rotonda in cui il comitato scientifico della Fondazione Fornino-Valmori (composto da Pietro Berti e dai professori dell’università di Bologna Paola Bonifacci, Elvira Cicognani, Roberto Farnè, Alain Goussot e Bruna Zani) illustrerà approccio e metodologie di intervento per il trattamento dei disturbi comportamentali; a seguire, visita alle strutture. Per tutta la giornata, educatori di supporto e un servizio di baby park saranno a disposizione delle famiglie.

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