Porte aperte per il laboratorio metalmeccanico del carcere

Si è svolta sabato l'inaugurazione del Laboratorio di Metalmeccanica interno alla Casa Circondariale di Forlì, riaperto a seguito di importanti lavori di ristrutturazione coordinati da Techne

Si è svolta sabato l’inaugurazione del Laboratorio di Metalmeccanica interno alla Casa Circondariale di Forlì, riaperto a seguito di importanti lavori di ristrutturazione coordinati da Techne e resi possibili grazie ai contributi della Provincia di Forlì-Cesena, del Comune di Forlì, del Comune di Cesena, dell’Unione dei Comuni del Rubicone e di Techne.
 ’inaugurazione si è rivelata quindi un prezioso momento di conferma di un’esperienza ormai radicata e, allo stesso tempo, un ambizioso punto di partenza.
 
“Lavori di ristrutturazione quali opere murarie ed interventi all’impianto elettrico – spiega Lia Benvenuti, direttore generale di Techne – segnano l’inizio di una nuova stagione di attività per i detenuti, ma anche l’ennesima conferma di una ormai consolidata sinergia che già da alcuni anni vede la collaborazione costante di istituzioni pubbliche e realtà private”. Il Laboratorio, infatti, nasce nel 2006 e deve gran parte del suo successo a due importanti imprese del territorio Mareco Luce e Vossloh Schwabe che, dimostrando una forte responsabilità sociale, hanno fornito, nel corso degli anni, importanti commesse, indispensabili per la sostenibilità del laboratorio stesso. Inoltre, il ruolo determinante della Cooperativa San Giuseppe, che si fa carico dell’assunzione dei detenuti e dell’ente di formazione Techne che coordina e monitora quotidianamente le attività, permettono di raggiungere indici produttivi e qualitativi di ottimo livello.
 
“Grazie a questa collaborazione consolidata e strutturata – sottoliena Palma Mercurio direttrice della Casa Circondariale di Forlì – il Laboratorio ha raggiunto risultati più che soddisfacenti dal punto di vista dell’occupazione dei detenuti, in quanto l’attività laboratoriale funge spesso da “trampolino” per il loro inserimento in altri contesti lavorativi. Allo stesso tempo l’attività connessa al laboratorio è uno strumento efficace ai fini del reinserimento sociale degli stessi soggetti, in un’ottica rieducativa e di crescita personale e professionale”.
Al taglio del nastro sono intervenute diverse autorità istituzionali tra cui Rosanna Buscemi, Provveditore Vicario Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria che ha sottolineato “l’importanza di iniziative efficaci foriere di risultati quale quella del Laboratorio di Metalmenccanica di Forlì che occupa oggi 5 detenuti ai quali dal prossimo mese se ne aggiungerà un sesto”.

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