Gli studenti dell'Artistico danno una nuova anima al murale cileno di via Minardi

L’intervento di ripristino è stato sviluppato con gli studenti del Liceo Artistico nell’arco della settimana in corso

Dopo il recupero del murale perimetrale del Velodromo Servadei in viale Roma realizzato nel 2017, Città di Ebla e il Comune di Forlì con la collaborazione del Liceo Artistico e Musicale Statale proseguono attraverso il più complesso ripristino del murale presente sul muro del Tirassegno Nazionale di via Minardi. Il valore storico-politico e sociale dei murales, grandi esempi di arte collettiva, li rendono più che mai attuali e interessanti per le nuove generazioni, coinvolte in un'esperienza importante sia ai fini didattici, sia ai fini del recupero della memoria storica della città di Forlì.

Con il progetto di recupero dello storico murale, infatti, si è inteso attivare un processo di patrimonializzazione e fornire ai giovani studenti gli strumenti critici per la lettura e interpretazione di queste opere. Per il murale di via Minardi, fortemente deteriorato, è stato necessario il recupero di materiale fotografico del 1976 ottenuto grazie alla collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza che ha permesso di risalire alle figure complete del murale e ai suoi colori. Sempre grazie alla collaborazione con l’Istituto e con testimoni della realizzazione del murale, si è riusciti a risalire all’artista cileno autore dell’opera insieme con gli studenti di diverse scuole cittadine dell’epoca, Christian Olivares Thomsen.

Olivares ha studiato pittura nella Scuola di Belle Arti dell’Università del Cile. Viaggiatore instancabile da giovanissimo ha compiuto 18 anni a bordo di una nave che ha navigato da Buenos Aires a Lisbona. Dopo aver girato Spagna, Italia, Danimarca e Galles, ha fondato la sua residenza, prima a Berlino e poi ad Amburgo dove attualmente vive e lavora. Ha realizzato laboratori di pittura nell’ospedale psichiatrico di Colorno, in provincia di Parma, dove ha vissuto per molti anni. Ha realizzato murales in Italia e in Germania. Ha illustrato libri per bambini di prestigiose case editrici ed è stato scenografo di numerosi spettacoli, film e serie televisive.

Dopo la prima esperienza di ripristino in viale Roma con il muralista Héctor Roberto “Mono” Carrasco è stato nuovamente contattato da Città di Ebla per la collaborazione di recupero di via Minardi. Eduardo “Mono” Carrasco, grafico, muralista, promotore culturale, fondatore della Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno), vive e lavora in Italia dal 1974. In Italia e in Europa ha dipinto centinaia di murales: nelle piazze, sui muri delle città, nei teatri, nelle scuole e nelle palestre di grandi e piccoli paesi. Ha creato numerosi gruppi di pittura collettiva con i giovani, in diverse città, realizzando opere che oggi rimangono come testimonianza visiva del suo percorso nell’arte popolare collettiva della pittura murale.

L’intervento di ripristino è stato sviluppato con gli studenti del Liceo Artistico nell’arco della settimana in corso, e prevede una conferenza sabato alle ore 9,30 all'ExAtr (via Ugo Bassi) alla presenza di Elisa Giovannetti (assessore alle Politiche Giovanili, apertura lavori), Maria Paz Venturelli (rifugiata cilena, Bologna), Aida Elena Viveros Perez (Rifugiata cilena, Forlì), Miro Flamigni (già componente del Comitato Italia-Cile 1973), Paolo Temeroli (segretario comitato Italia-Cile 1977-2005), Mono Charrasco (muralista), Rodrigo Rivas (giornalista, già direttore Radio Popolare) e Christian Olivares (Muralista autore del murale di via Minardi a mezzo video). Seguirà l'inaugurazione del murales alle 12 in via Minardi alla presenza del sindaco Davide Drei.

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Il M5S

Commentano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri del M5S per il Comune di Forlì: "Quello di via Minardi che fa seguito a quello, inaugurato tempo fa, di via Roma. Naturalmente non possiamo che accogliere con favore questa iniziativa dell’amministrazione. Ma non possiamo esimerci dal raccontare come questo progetto è nato: grazie ad una mozione presentata, nel 2015, dal M5S, ed approvata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari. Un atto che prevedeva anche il coinvolgimento delle scuole nell’opera di restauro. Non potevamo, infatti, accettare che questi murales, realizzati, nel 1976, da un gruppo di studenti ed esuli cileni (fuggiti dalla dittatura della destra militare del generale Pinochet), fossero lasciati deperire, dimenticati, dietro ai bidoni dell’immondizia, vista anche la loro valenza storica oltre che artistica. Siamo per questo orgogliosi di aver esercitato in modo costruttivo il nostro ruolo di portavoce consegnando alla comunità una proposta di buon senso che non poteva essere bocciata dal Consiglio comunale, una delle poche approvate e poi realizzate dall’attuale amministrazione comunale a guida Pd".

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