Domenica, 14 Luglio 2024
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Cna compie 70 anni e rinnova la sede: "L'alluvione ha fatto emergere con più forza la nostra identità"

Ad impartire la benedizione dei locali il vicario del vescovo don Enrico Casadei

A 70 anni esatti dalla sua costituzione, avvenuta il 15 giugno del 1954, Cna Forlì-Cesena ha reinaugurato la sua sede provinciale in via Pelacano, pesantemente colpita dall’alluvione del maggio del 2023, con locali accoglienti, rinnovati e riorganizzati. All'inaugurazione hanno preso parte il sindaco Gian Luca Zattini, il sottosegretario Vincenzo Bignami, le deputate Alice Buonguerrieri e Rosaria Tassinari, i consiglieri regionali Massimiliano Pompignoli e Massimo Bulbi, l'assessora alle Attività Produttive Paola Casara, il presidente della Camera di Commercio Carlo Battistini, rappresentanti delle associazioni di categoria e rappresentanze nazionali e regionali di Cna. Ad impartire la benedizione dei locali il vicario del vescovo don Enrico Casadei. 

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Il presidente provinciale Lorenzo Zanotti, nel ricordare con emozione i giorni successivi alla drammatica alluvione, ha parlato di "segnale concreto di resilienza e ripartenza, col contributo delle imprese che hanno portato la loro professionalità e competenza". Ha ringraziato "tutti i soccorritori, che hanno svolto con grande competenza e umanità il loro lavoro", ma ha ricordato anche i volontari: "Li hanno chiamati 'angeli del fango', ma possono essere definiti gli 'angeli della ripartenza', perchè fin da subito, davanti a persone pietrificate dall'aver perso tutto, hanno dato umanità ed entusiasmo che ha permesso alle persone di reagire".

Cna celebra i 70 anni e rinnova la sede dopo l'alluvione

Il presidente provinciale ha rimarcato il concetto di "squadra", "che ci ha permesso di ripartire in pochi giorni nonostante le difficoltà, una macchina complessa con 22 uffici e 320 persone da riorganizzare completamente. I nostri dipendenti hanno svolto il loro lavoro con la consueta competenza". In quei giorni, ha proseguito Zanotti, nel mondo Cna ha prevalso il senso di comunità, attivando una raccolta fondi per le imprese associate colpite e gesti concreti. "Ma non dobbiamo farci trarre in inganno dal fatto che laddove c'era il fango non c'è più o che le aziende siano ripartite. I problemi sono ancora tanti e dobbiamo stringerci tutti per risolverli il prima possibile, dai risarcimenti alla salvaguardia del territorio, perchè si tratta di una sfida che si vince come comunità nel suo complesso. Come Cna il nostro dovere è quello di tenere accesi riflettori su questa problematica a tutti i livelli istituzionali".

"E' importante sapere di far parte di una comunità, della quale facciamo parte da 70 anni, e viverla - ha esordito il direttore di Cna, Franco Napolitano -. E' un giorno che fa emergere emozioni e inorgoglisce. Abbiamo ripristinato 1500 metri quadrati di area, compreso l'ufficio patronato, e il piazzale. Abbiamo cercato di rendere questo luogo più accogliente sia per le imprese che per le centinaia di persone che lavorano. Siamo riusciti a trasformare un problema in un'opportunità. E' stato uno stress-test significativo, ma nelle difficoltà abbiamo avuto la possibilità di comprendere che siamo in grado di superare gli ostacoli, condividendo fatiche e impegno. Resta il concetto che tutti insieme facciamo della prospettiva il nostro faro per il futuro. Nel ripristinare questi locali abbiamo ridato un senso al nostro lavoro, facendo riemergere con più forza la nostra identità". Per quanto riguarda i lavori, "abbiamo scelto soluzioni orientate al risparmio energetico, con un'attenzione specifica ai temi ambientali. Abbiamo inoltre migliorato l'acustica, ma anche l'impianto di illuminazione". 

L’alluvione: choc e ripartenza

I danni dell’alluvione, un anno fa, sono stati ingenti: completamente allagato il piano seminterrato (che conteneva locali tecnici, centro stampa, archivio storico e una parte dell’archivio corrente); seriamente compromesso anche il piano terra, danneggiato sia per quanto riguarda gli uffici che la sala riunioni recentemente ristrutturata. Danni importanti, infine, anche nei locali attigui di Via Pelacano 42, dove si trovano gli uffici di Cna Cittadini. Dalla sede centrale, inoltre, dipendono tutte le infrastrutture informatiche e i sistemi di comunicazione delle 23 sedi sul territorio. Dopo lo choc iniziale, Cna si è subito attivata riuscendo in tempi rapidissimi a ripristinare le infrastrutture informatiche, permettendo così ai 300 collaboratori di essere operativi lavorando in smart working. Pur senza corrente elettrica in Via Pelacano, è stato quindi scongiurato il rischio paralisi negli uffici sul territorio, garantendo così il supporto alle imprese, alcune delle quali a loro volta colpite dall’alluvione. In questo senso, gli investimenti fatti negli ultimi anni in tecnologia e in una moderna organizzazione del lavoro sono stati fondamentali.

L’intervento di riqualificazione

Intervento di riqualificazione ha riguardato una superficie totale 1500 metri quadrati, di cui 300 metri quadrati della sede di via Pelacano 42. Ecco nel dettaglio gli elementi più significativi. Il sistema di facciata ventilata: rimosso il rivestimento della facciata esistente, è stato aggiunto uno strato in lana di vetro di 10 cm, per migliorare l’isolamento termico dell’edificio. Grazie a una struttura metallica e alle nuove lastre di ceramica italiana (Classe A) è stata completata la facciata ventilata: un involucro di rivestimento che garantisce ventilazione naturale, eliminazione dell’umidità in eccesso, raffrescamento estivo e controllo delle dispersioni termiche invernali. Per migliorare ulteriormente il comfort termico indoor sono state inserite pensiline ombreggianti sul lato più esposto.
 
Per quanto riguarda la riqualificazione acustica, l'intervento nella sala conferenze E. Domeniconi ha previsto un importante studio acustico tramite il quale si è deciso di inserire pannelli isolanti in lana di legno sottile di abete rosso mineralizzata. Un materiale scelto anche perché, oltre a migliorare il comfort nella sala, è ideale per finiture di alto pregio estetico, fonoassorbenti, con elevate caratteristiche di reazione al fuoco. Ulteriori accortezze sono state applicate nella suddivisione tra gli uffici e lo spazio distributivo, tramite pareti vetrate ad alta prestazione, per arrivare a un abbattimento acustico di 37 DB.
 
Tutto il nuovo impianto di illuminazione prevede apparecchi a Led a basso consumo con sistema Digital Addressable Lighting Interface, che permette di evitare sprechi e dispersioni luminose. Con l’obiettivo di migliorare il microclima indoor e il comfort di chi usufruirà dei nuovi ambienti progettati, si è optato per soluzioni di design biofilico, tramite l’utilizzo di materiali naturali, vegetazione in vaso e in muschio stabilizzato, colori tenui e rilassanti.

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