Ospite finge un incendio, poi le fiamme diventano reali: scene di panico alla Caritas

E' accaduto nella tarda serata di mercoledì, quando un ospite, un bosniaco di 34 anni, ha procurato una situazione di allarme generale provocando il fuggi fuggi degli altri ospiti

Ancora un episodio di escandescenza alla Caritas dopo quello accaduto alcune settimane fa. E' accaduto nella tarda serata di mercoledì, quando un ospite, un bosniaco di 34 anni, ha procurato una situazione di allarme generale provocando il fuggi fuggi degli altri ospiti, circa una quarantina. L’uomo ha infatti danneggiato il sistema antincendio della struttura, prima estraendo il manicotto dell’idrante dalla sua sede naturale srotolandolo lungo il corridoio del piano terreno fino alla porta di ingresso, per poi afferrare un estintore provocando la fuoriuscita della sabbia in esso contenuta ed inondando con essa l’intero corridoio.

L'avventata azione ha provocato la messa in funzione dell’allarme antincendio creando una totale confusione tra gli ospiti della struttura, circa 40 i quali, presi dal panico provocato dalla convinzione di essere in pericolo a causa di un incendio in corso, dai piani superiori si erano riversati nel cortile esterno, con evidente pericolo per la loro incolumità. All’arrivo degli agenti delle Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale, il soggetto è stato bloccato e accompagnato in Questura.

L'individuo è risultato già noto per altre vicende giudiziarie, ed affetto da alcolismo, che non ha inteso giustificare in alcun modo il suo grave gesto. Al termine degli accertamenti e della compilazione degli atti di rito, dopo che l’indagato aveva lasciato la Questura ed era rientrato negli alloggi della struttura, la Polizia è dovuta nuovamente intervenire poiché qualcuno, accatastando degli indumenti lisi nei pressi di una delle bacheche in legno poste nei pressi della parrocchia vicina al centro Caritas, ne avevano provocato l’incendio, che solo grazie all’intervento del personale della Caritas stessa non ha prodotto conseguenze più gravi che l’annerimento della muratura.

Il soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di danneggiamento aggravato e procurato allarme, e sono in corso accertamenti anche per contestargli l'accusa di "rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro", per aver rimosso e danneggiato il sistema antincendio, sanzionato con una pena fino a cinque anni di reclusione. In relazione alla sua posizione di straniero sul territorio nazionale è stato anche denunciato per violazione della normativa che disciplina l’immigrazione poiché non ha esibito alcun documento attestante le sue generalità e la sua regolare permanenza sul territorio nazionale.

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