Inferno di fuoco nel grattacielo, una famiglia di forlivesi era lì: "Pensato subito ad un attentato"

A due passi dal più grosso incendio della storia recente di Londra: una famiglia di forlivesi è stata svegliata di soprassalto nel cuore della notte

A due passi dal più grosso incendio della storia recente di Londra: una famiglia di forlivesi è stata svegliata di soprassalto nel cuore della notte tra martedì e mercoledì dalle sirene delle decine di squadre dei vigili del fuoco e delle ambulanze, e dal sorvolo degli elicotteri. Alessandro Ghini, 50 anni, si trova a Londra in vacanza con la sua famiglia e proprio durante questo viaggio ha assistito alla grave episodio di cronaca, che ha causato un numero ancora da determinare di vittime.

Intorno all'una di notte, le fiamme hanno avvolto il grattacielo Grenfell in Latimer Road, nell’ovest di Londra, a North Kensington, non lontano dalla popolare area di Notting Hill. Si stima che l'edificio sia abitato da circa 450 persone, suddivisi tra 140 appartamenti. I morti sarebbero almeno 6 e i feriti già conteggiati sono una cinquantina e dai piani più alti non sono mancate scene di panico, tra cui – riportano le cronache nazionali – anche persone che si sono lanciate nel vuoto per sfuggire al rogo, il più rovinoso che si ricordi a Londra negli ultimi decenni.

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Praticamente ai piedi di questo inferno di fuoco c'era appunto Alessandro Ghini e la sua famiglia, in tutto quattro persone: “Si è svegliata mia moglie dal rumore degli elicotteri sull'una e ovviamente ci siamo svegliati tutti. Ieri sera per tornare a casa avevamo usato proprio l'uscita della metro lì vicino” Ghini descrive la paura dei presenti in quelle ore: “Piano piano la gente usciva per strada perché col buio era tutto ancora più incredibile. Gente di tutte le etnie che ovviamente reagiva in maniera diversa: chi urlava, chi pregava, chi si batteva ripetutamente le mani sul capo e chi stava in rigoroso silenzio ad osservare”.

Il primo pensiero, chiaramente, è stato quello di un attentato: "La prima cosa che pensi è ovviamente un attentato. Se abbiamo avuto paura? Non tanto, trovandoci comunque lontano dall'incendio. Come tutti siamo scesi in strada per avvicinarci fino a dove era possibile, dal momento che la polizia aveva già recintato tutta l'area per sicurezza".

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