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Incendio al Mediwell, “riaprirà, dovessi vendermi la casa”

E' andato distrutto tutto il secondo piano del Mediwell, a causa dell'incendio verificatosi giovedì scorso. Il danno è molto ingente, circa 300 mila euro

E' andato distrutto tutto il secondo piano del Mediwell, a causa dell'incendio verificatosi giovedì scorso in via Casamorata 49. “Il danno è molto ingente, circa 300 mila euro – spiega l'amministratore unico del centro, Piergiorgio Traverso – al secondo piano è andato tutto distrutto, gli intonaci, i pavimenti, tutte le attrezzature. Nessuno si è fatto male, questo è l'importante”. Traverso è sconvolto. “Quello che voglio far capire è che non ho riscontrato un atteggiamento di umanità da persone che ho pagato 'fior di quattrini'”.

Al momento dell'incendio c'erano 3 dipendenti che stavano testando le macchine al secondo piano. L'ipotesi, ancora da verificare, è quella di un corto circuito partito dalla sauna.  Dice il titolare: "Farò fare tutte le perizie necessarie da ditte esterne, se risulterà qualcosa che non va, ognuno si prenderà le proprie responsabilità, compreso me. Il fuoco di giovedì è stato il colpo minore; il peggio è venuto dopo, quando si sono svolti i sopralluoghi per valutare i danni. Eppure sottolineo che tutto era stato appena controllato, gli impianti realizzati con standard di qualità anche superiori a quanto previsto a norma di legge”.
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Per questo non ha intenzione di mollare e assicura: “Il Mediwell riaprirà. Chi si è illuso che fossimo morti ancor prima di nascere, dovrà spararmi. Dovessi vendermi la casa, io di qui non me ne vado”. Durante la conferenza stampa Traverso si commuove e confessa di avere pianto molto, non solo per l'incendio, “ma per la mancanza di etica delle persone che non sanno più distinguere tra opportunità e opportunismo. Io chiederò aiuto alle istituzioni e alle banche e non me ne vergogno”. L'investimento fatto fino ad ora ammonta a 2milioni 570 mila euro, quasi tutti già pagati. Ora tutto l'edificio è chiuso per inagibilità. L'unica parte che continua la sua attività, perchè si trova dall'altra parte del piazzale, è il centro fitness. “Ho anche pensato ad una causa dolosa, ma ad oggi la escluderei”.

 

“Lavorano qui 12 dipendenti, più tutto il personale medico che collabora con noi, per un totale di 34 persone. Sono posti di lavoro, sono famiglie. Mediwell è più di una semplice ditta con lo scopo di realizzare dei profitti: crea lavoro, crea opportunità nuove per Forlì e per il territorio, possibilità di prestigio come quella di essere la prima città a vedere applicata l'innovativa ricerca dello studioso di fama internazionale prof. Massimo Cocchi, sulla diagnostica di depressione e cardiopatia ischemica; vogliamo fare qualcosa di buono per questa città ” Traverso promette di fare il possibile per mantenere tutti dipendenti e con lo stesso stipendio, ma non si sa se sarà possibile. “Se le banche non mi daranno una mano saranno loro a parlare in faccia alle mie ragazze. Alle istituzioni chiedo di potere iniziare al più presto a lavorare per la riapertura”.

 

Traverso, agguerrito come non mai, si toglie anche alcuni sassolini dalla scarpe e comunica che i suoi avvocati sono già al lavoro per far partire innumerevoli querele. “Adesso non faccio i nomi, ma verranno fuori a breve. Giovedì, durante l'incendio, fuori c'era chi rideva, chi filmava, chi ha approfittato del momento per chiedermi un favore. Queste persone sanno, ed io le ho filmate tutte. Chiunque ha messo in giro chiacchiere false sarà denunciato. C'è qualcuno che sta cercando di farmi del male, c'è chi ha buttato fango su di noi, ma questi si troveranno in tribunale – Traverso è accanitissimo – Anche la concorrenza deve andare per la sua strada, altrimenti è destinata a 'morire'. Qui c'è posto per tutti".

 

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