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Inceneritore, Drei e Bellini chiedono e ottengono un rinvio: "Rispetto delle autorizzazioni vigenti"

In occasione dell'appuntamento di martedì in provincia, dove si riunisce la conferenza dei servizi per cambio di calssificazione dell'inceneritore di Hera, anche il sindaco di Forlì Davide Drei e l'assessore all'Ambiente Alberto Bellini, confermano la volontà già espressa in diverse sedi e forme, di mantenere le autorizzazioni attualmente vigenti

In occasione dell'appuntamento di martedì in provincia, dove si riunisce la conferenza dei servizi per cambio di classificazione dell'inceneritore di Hera, anche il sindaco di Forlì Davide Drei e l’assessore all’Ambiente Alberto Bellini, confermano la volontà già espressa in diverse sedi e forme, di mantenere le autorizzazioni attualmente vigenti che prevedono, "il trattamento esclusivo di rifiuti urbani, ovvero il divieto di trattamento di rifiuti speciali; una portata massima pari a 120mila tonnellate per anno; la riduzione della portata massima con l'aumento della raccolta differenziata, ovvero portata massima non superiore ai rifiuti indifferenziati prodotti nella Provincia di Forlì-Cesena".

A febbraio 2015 la Provincia di Forlì-Cesena ha avviato il procedimento per il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'inceneritore di via Grigioni, come atto dovuto in applicazione della norma nazionale. Tale procedimento prevede la verifica dell'efficienza energetica dell'inceneritore e qualora essa superi il 60% l'inceneritore verrà classificato come impianto autorizzato per operazioni di recupero: utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia. Attualmente, l'inceneritore è classificato come impianto autorizzato per operazioni di smaltimento: incenerimento a terra.

"Considerato che non ci sono regolamenti attuativi della norma dello Sblocca Italia, e che il metodo per il calcolo dell'efficienza energetica è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Europea, in seguito a istruttoria di infrazione nei confronti del decreto ministeriale emesso dal Ministero dell'Ambiente italiano per l'utilizzo di un coefficiente climatico per aumentare l'efficienza energetica; il Comune di Forlì, ha inviato lunedì una nota alla conferenza dei servizi per chiedere il rinvio della procedura. Si ricorda che senza utilizzare un coefficiente climatico, l'efficienza energetica dell'inceneritore è inferiore al 60%", concludono gli amministratori. Il rinvio è stato alla fine concesso dai responsabili della Conferenza dei Servizi.

SINDACATI - Cgil, Cisl e Uil sostengono i temi al centro dell’iniziativa di martedì in Piazza Morgagni, in occasione della Conferenza dei Servizi della Provincia di Forlì – Cesena, promossa dal “Forum No Inceneritori”. In particolar modo i sindacati "condividono le criticità che possono derivare dall’art. 35 dello “sblocca italia”, che prevede l’aumento di capacità degli inceneritori esistenti, la loro trasformazione in impianti energetici e la possibilità di trattare rifiuti di altre regioni senza la necessità di pareri degli Enti Locali e delle Regioni". Inoltre "ritengono che il riferimento debba continuare ad essere il Piano di Gestione dei Rifiuti, con linee guida in materia di gestione e trattamento dei rifiuti e che la possibilità di fronteggiare l’emergenza ambientale del nostro Paese debba venire in accordo con gli Enti Locali".

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