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Inceneritore, il Comune vincola Hera verso la società del riciclo

Scade a fine anno il patto di sindacato dei soci pubblici di Hera e l'amministrazione comunale di Forlì ha confermato l'impegno a vincolare le proprie quote

Scade a fine anno il patto di sindacato dei soci pubblici di Hera e l'amministrazione comunale di Forlì ha confermato l'impegno a vincolare le proprie quote per contribuire ad assicurare che almeno il 51% della proprietà sia pubblica. Questa settimana sono state approvate in giunta comunale due importanti delibere che riguardano le strategie a medio termine per le politiche ambientali. Il Comune detta alla multiutility alcuni importanti impegni per rendere Hera lo strumento per realizzare la società del riciclo.

Tutto è contenuto in un documento di indirizzi politici, che è stato ampiamente condiviso dai principali soci pubblici. Si ritiene importante la proprietà pubblica di Hera per realizzare una rivoluzione dei sistemi industriali. Infatti, non è più sufficiente un'analisi economica che non consideri la necessità di rigenerare le risorse naturali. La visione trasversale dei soci pubblici consentirà di sviluppare un nuovo modello di gestione dei servizi, legato al territorio e alla tutela ambientale.

Tali obiettivi si possono raggiungere attraverso maggior coordinamento tra il management della società, le amministrazioni locali e i rappresentanti dei consumatori. Sviluppo responsabile delle politiche industriali, attraverso investimenti in innovazione per applicare le tecnologie disponibili per: conversione, distribuzione e stoccaggio di energia, impianti di recupero e trattamento della frazione secca e organica dei rifiuti. Aumento della qualità dei servizi ai cittadini e alle aziende con particolare attenzione ai servizi di relazioni verso i clienti. Gestione trasparente degli appalti di sub-fornitura, privilegiando i criteri dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al massimo ribasso e salvaguardia del livello di occupazione di fasce di lavoratori svantaggiati, così come praticato fino ad oggi con significativo impatto sul bilancio sociale di Hera.


Inoltre, il Comune di Forlì è capofila di un gruppo di amministrazioni che sostengono una legge di iniziativa popolare per il riordino della gestione dei rifiuti. Tale iniziativa è stata elaborata dall'amministrazione comunale in coordinamento con un comitato di associazioni, di cui fanno parte Ecoistituto di Faenza, WWF e Legambiente Emilia-Romagna. La proposta di legge contiene due importanti elementi per promuovere la realizzazione di una società del riciclo: introduce un meccanismo di fiscalità ambientale per garantire l'applicazione del principio chi più inquina più paga. In particolare, si propone l' applicazione un tributo speciale ai conferimenti in discarica e incenerimento per costituire un gettito fiscale da utilizzare attraverso premialità e contributi per sostenere le amministrazioni virtuose in termini di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti.  Infine dichiara privi di rilevanza economica i servizi di raccolta domiciliare e di riuso e riduzione dei rifiuti, quindi i Comuni possono individuare direttamente le modalità di affidamento del servizio.

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