Cronaca

Rifiuti da fuori per l'inceneritore? Hera: "Disponibili ad evitare l'impianto di Forlì"

Per Hera, quindi per quanto riguarda l'inceneritore di via dei Grigioni, "le recenti norme ne regolano l'utilizzo sul potenziale carico termico, che peraltro non supererà le 140.000 tonnellate rispetto alle 180.000 dichiarate"

Nessun trattamento di favore per Forlì e nessuna clausola che risulterebbe in contrasto con la legge nazionale: da Bologna Hera replica al Comune di Forlì che, per bocca del sindaco Davide Drei, ha dichiarato di voler uscire dal patto di sindacato dei soci pubblici di Hera. Per Hera, il Comune di Forlì aveva subordinato la sottoscrizione del patto a specifici punti non accoglibili dalla multiutility, “per ovvie ragioni di parità di trattamento, e quindi di diritti e doveri regolati nel Patto che si fondano sull’identicità degli stessi per ciascuno dei soci”.

Per Hera, quindi per quanto riguarda l'inceneritore di via dei Grigioni, “le recenti norme ne regolano l’utilizzo sul potenziale carico termico, che peraltro non supererà le 140.000 tonnellate rispetto alle 180.000 dichiarate”. L'utilizzazione prioritaria sarà “riservata ai rifiuti urbani prodotti nel territorio con complementarietà riservata ai rifiuti speciali, secondo le norme generali da sempre in atto”. Invece “rispetto alla possibilità, a fronte di esigenze indicate dal Governo, di consentire l’accesso a tale impianto anche a rifiuti urbani di altre regioni, giova precisare che questa fattispecie aveva già ricevuto da Hera la disponibilità ad evitare, per quanto possibile, l’utilizzo in tal senso dell’impianto di Forlì. La priorità d’accesso ai rifiuti urbani prodotti nel territorio è resa obbligatoria, oltreché dalla recente normativa, dal fatto che il termovalorizzatore è stato realizzato in esecuzione della pianificazione provinciale di Forlì-Cesena ed è incluso nell’elenco degli impianti esistenti utili per lo smaltimento dei rifiuti urbani, deliberato da ATERSIR”.

Infine Hera rileva che “La gestione dei rifiuti scaturita dalla costituzione di HERA, per volontà delle Amministrazioni Comunali, grazie alla rilevante mole di investimenti effettuati (oltre 850 milioni di euro solo sul sistema impiantistico di trattamento e recupero) ha consentito al territorio servito dall’azienda, compreso quello di Forlì, di poter vantare livelli qualitativi unici nel panorama nazionale e tra i migliori a livello europeo, per qualità del servizio e tutela ambientale, a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli medi nazionali. L’articolato e integrato sistema impiantistico, tutto finalizzato al recupero di materia e di energia, assicura, almeno per i prossimi vent’anni, continuità del servizio grazie all’autosufficienza nella gestione dei rifiuti del territorio, a differenza di quanto si verifica in grande parte del territorio nazionale”.

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